Il viaggio è finito, ma lo stress dell’auto no. Con il rientro in città cambiano tragitti e abitudini: ecco gli 8 controlli che non puoi proprio rimandare.
Andare in vacanza in auto è sempre comodo e pratico, perché puoi gestirti ogni spostamento senza dover aspettare nessuno. Tuttavia, una volta tornati a casa e disfatte le valigie, l’auto non può essere lasciata a se stessa, ma è importante eseguire dei controlli, in modo da stare sereni per i prossimi tragitti.
Dai dati in possesso di Parclick.it, oltre la metà degli italiani va in vacanza con la propria auto, e ciò vuol dire affrontare anche lunghi tragitti in autostrada, con il caldo che imperversa e i veicoli a volte anche stracarichi.
A settembre lo scenario cambia totalmente, con percorsi brevi, semafori, code, ricerca di un parcheggio. Potrebbe apparire come una situazione migliore, ma non è così.
Al rientro dalle vacanze è importante effettuare 8 semplici controlli prima di riportare l’auto nella routine quotidiana:
- Svuotare il bagagliaio dagli oggetti inutili;
- controllare pressione e condizioni degli pneumatici;
- verificare la risposta dei freni;
- tornare a una guida efficiente in città;
- eliminare sabbia, polvere e salsedine;
- controllare liquidi, luci e tergicristalli;
- prestare attenzione ai segnali della batteria;
- adattare le proprie abitudini di parcheggio.
Perché la città può affaticare l’auto dopo le vacanze
Proprio il fatto di dover affrontare percorsi più brevi, con continue frenate e ripartenze, può mettere alla prova freni, frizione, sterzo, pneumatici e batteria. Ecco perché eseguire questi controlli, una volta tornati dalle vacanze, è sempre prudente.
Svuotare davvero il bagagliaio
Spesso, quando si parte, si tende a sovraccaricare il veicolo con tutta una serie di oggetti. Il punto è che una volta rientrati a casa, l’auto diventa il ripostiglio per attrezzatura da spiaggia, borse e oggetti che non servono più, solo perché non si ha voglia di disfare il veicolo. Così facendo, però, si aggiunge peso alla macchina e questo può incidere su consumi e comportamento del mezzo. Meglio svuotarla, dunque, soprattutto se sono rimasti oggetti che potrebbero muoversi facilmente mentre si frena improvvisamente.
Controllare pressione e condizioni degli pneumatici
Gli pneumatici hanno affrontato asfalto caldo, lunghi viaggi e, in molti casi, un’automobile caricata al massimo. Al ritorno è utile verificarne la pressione e osservare attentamente il battistrada.
Una pressione non corretta può modificare la risposta del veicolo, accelerare l’usura delle gomme e aumentare i consumi. Eventuali tagli, rigonfiamenti o segni anomali non devono essere ignorati, soprattutto se l’auto tornerà a essere utilizzata ogni giorno.
Ascoltare ciò che stanno dicendo i freni
Sappiamo che i freni sono una parte essenziale del nostro veicolo, ragion per cui è bene tenere a mente che in città si frena molto più spesso che in autostrada, tra semafori, attraversamenti pedonali, incroci, code. Quando si torna a spostarsi in città con la propria auto, tutto ciò che bisogna fare è intercettare eventuali problematiche quali rumori, vibrazioni, pedali che non rispondono come al solito. Nel caso in cui si verifichi una di queste condizioni, recarsi subito da un professionista.
Abbandonare la “guida da viaggio”
La guida utilizzata durante un lungo percorso non è sempre adatta al traffico urbano. Accelerazioni improvvise seguite da frenate altrettanto brusche aumentano consumi, usura e stress al volante.
Anticipare i semafori, mantenere una velocità regolare quando possibile e rispettare una distanza sufficiente dal veicolo che precede permette di ridurre le continue variazioni di ritmo. A beneficiarne non è soltanto l’automobile, ma anche chi la guida.
Eliminare sabbia, polvere e salsedine
La sabbia non rimane soltanto sui tappetini. Può infilarsi nelle guide dei sedili, negli angoli del bagagliaio e negli spazi meno visibili dell’abitacolo. All’esterno, invece, polvere e salsedine possono continuare ad agire sulle superfici anche dopo la fine delle vacanze.

Una pulizia approfondita interna ed esterna non serve quindi soltanto a far tornare l’auto presentabile: aiuta anche a eliminare residui che, se trascurati, possono conservarsi per mesi.
Verificare liquidi, luci e tergicristalli
Con l’arrivo dell’autunno, giornate più corte e prime piogge rendono visibilità e illuminazione ancora più importanti.
Settembre è un buon momento per verificare i livelli indicati nel manuale del veicolo, controllare che tutte le luci funzionino correttamente e osservare lo stato delle spazzole tergicristallo. Se lasciano aloni, fanno rumore o non aderiscono bene al vetro, potrebbero essere arrivate alla fine della loro vita utile.
Non aspettare che la batteria ti lasci a piedi
I tragitti brevi e frequenti, alternati a molte soste, possono rendere più evidente la debolezza di una batteria già vecchia o vicina alla fine della propria durata.
Difficoltà nell’avviamento, messaggi di avvertimento e comportamenti elettrici insoliti sono segnali da non rimandare. Aspettare potrebbe significare scoprire il problema nel momento peggiore, magari proprio durante la frettolosa partenza del lunedì mattina.
Cambiare anche il modo di parcheggiare
Il ritorno in città moltiplica le manovre, gli spazi stretti e i parcheggi in parallelo. Aumentano così il lavoro di sterzo, pneumatici e frizione, ma anche la possibilità di piccoli urti e graffi.
Meglio evitare manovre brusche e non lasciare il volante completamente girato mentre il veicolo è fermo. Quando possibile, programmare in anticipo il parcheggio può inoltre ridurre i giri a vuoto, il carburante consumato e il tempo trascorso nel traffico.
P.S.
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