Ferragosto è sinonimo di vacanze, pranzi e giornate trascorse in compagnia. Ma perché si festeggia il 15 agosto, da dove deriva il suo nome e cosa fare se si è soli?
“Che fai a Ferragosto?“. È la domanda ricorrente di ogni anno, per una data che è solitamente associata alle ferie, alle vacanze estive. A Ferragosto il traffico è più intenso, perché non è un giorno qualunque: è il giorno in cui ci si riunisce per un barbecue in casa, in montagna, al mare e in cui si canta e balla (se in compagnia) nelle allegre comitive.
Ferragosto è una delle ricorrenze più attese dell’estate, ma perché si festeggia proprio il 15 agosto e da dove deriva il suo nome? Dietro questa giornata, si nasconde un’affascinante storia che unisce tradizioni dell’antica Roma e celebrazioni religiose.
Perché si chiama Ferragosto?
Forse non tutti lo sanno, ma la parola Ferragosto deriva dall’espressione latina Feriae Augusti, ossia “riposo di Augusto”. Si tratta di una festa creata nel 18 a.C. dal carismatico imperatore Ottaviano Augusto, che peraltro ha anche ispirato il nome del mese di Agosto.
Inizialmente, il Ferragosto cadeva il primo giorno del mese e dava il via a un lungo periodo di riposo, dopo la fatica dei lavori agricoli. E a tal proposito era una festa correlata ad altre celebrazioni che avevano luogo nell’antica Roma per le divinità di raccolti e fertilità.
Il nome Ferragosto deriva, dunque, da un’antica celebrazione istituita dall’imperatore Augusto.
Perché Ferragosto si festeggia il 15 agosto?
Con la diffusione del cristianesimo, alle antiche celebrazioni romane si sovrappose la festa religiosa dell’Assunzione di Maria, celebrata il 15 agosto. Nel linguaggio comune italiano, il nome Ferragosto finì così per indicare proprio questa giornata.

Che cosa significa Assunzione della Vergine Maria al Cielo? Vuol dire che, come riporta la tradizione cattolica, al termine della sua vita terrena Maria sarebbe stata accolta nella gloria celeste con il corpo e con l’anima. L’Assunzione è un dogma della Chiesa cattolica, proclamato da papa Pio XII nel 1950.
Il Ferragosto odierno è quindi frutto di ben due tradizioni. Nel tempo, la tradizione popolare ha reso questa festa un vero e proprio giorno di stacco, tutto dedicato al riposo e al relax.
Cosa fare a Ferragosto se sei solo
Siamo abituati a trascorrere il Ferragosto con qualcuno dei nostri cari, oppure con gli amici, o ancora facendo un viaggio.

Non sempre, però, questo accade, per varie circostanze, ma non significa necessariamente vivere una giornata triste o incompleta. Anzi. Siamo noi a darle un tocco di “magia”, rendendola unica e piacevole per noi stessi. Invece di vederla come se fosse una giornata triste, è possibile organizzarsi in modo da godersi un po’ di sano vuoto e dedicarsi ad attività che nel corso dell’anno sono rinviate.
Ad esempio, perché non visitare un borgo vicino, passare qualche ora al mare, prendendo il sole e portarsi del buon cibo e un libro avvincente che possa tenerci compagnia? Magari puoi prepararti un pranzo speciale, tutto per te. Se invece decidi di restare a casa, preparati delle leccornie e goditi una serie tv o un film che possa appassionarti.
Anche in questo caso puoi goderti una buona lettura, fare un bel decluttering di Ferragosto, non solo all’interno della tua casa, ma anche dentro di te. A volte bisogna lasciar andare i pensieri che ci attanagliano e che ci mettono ansia, e perché non farsi una bella meditazione per riconnettersi con se stessi?
Si possono fare escursioni o unirsi anche a un evento last minute. La cosa importante è non dare spazio a pensieri negativi perché ricorda: ti puoi annoiare anche stando in compagnia, quindi una giornata è bella nella misura in cui scegliamo di viverla.
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