Una persona seduta sul divano con le mani sul volto in una casa leggermente disordinata, simbolo di come l'ambiente domestico possa aumentare stress e affaticamento mentale.

Perché la tua casa non ti fa rilassare (e forse non è colpa dello stress)

Una casa rilassante dovrebbe essere il luogo in cui recuperi energie. Eppure, senza accorgertene, alcuni errori nell’organizzazione degli spazi possono aumentare stress, affaticamento mentale e difficoltà di concentrazione.

Ci sono sere in cui tornare a casa è l’unica cosa che si desidera. Sono quelle sere in cui, mentre ti riavvi a piedi o in auto verso la tua abitazione, fai un bilancio veloce della giornata e realizzi che è stata davvero pesante. Poi rientri, finalmente, nel tuo appartamento e tutto ti sembra tranne rilassante.

A quel punto pensi di essere talmente sotto stress da non riuscire a vivere un momento di stacco neppure a casa tua. Può succedere, ma se si ripete tutte le sere, forse dovresti chiederti: «la mia casa mi fa rilassare?». Se la risposta è no, perché?

I tre colpevoli silenziosi

Abitare in una casa rilassante significa vivere in un ambiente in cui si gode di riposo visivo, e questo influisce non poco sul benessere della mente. Una casa stressante non è necessariamente una casa sporca o con accumulo di oggetti. Ci sono segnali più sottili, che neppure notiamo a forza di conviverci.

Un soggiorno minimalista dai colori neutri illuminato dalla luce naturale, progettato per favorire relax, equilibrio e benessere in casa.
Una casa luminosa, ordinata e ricca di materiali naturali può favorire una maggiore sensazione di calma e comfort.

1. Le superfici che non riposano mai

Uno di questi è una superficie mai davvero vuota. Ad esempio, il tavolo della cucina in cui c’è sempre qualcosa sopra, il divano o il letto in cui sono poggiati abiti. Tutto questo ha un impatto visivo non indifferente e il cervello lo registra come non riposante.

Forse non ci hai mai pensato, ma sicuramente hai idea di quella sensazione stressante che ti sopraffà quando noti piatti, posate e pentole nel lavandino, ancora da sistemare o quando osservi tutti i panni che hai ancora da stirare o documenti da archiviare, nonché oggetti da mettere a posto quanto prima. Oggetti che potresti anche non sistemare mai.

La tua mente rileva che c’è ancora tanto lavoro da fare affinché la casa sia ordinata, e al solo pensiero, si sovraccarica di stress. D’altronde, come ci si potrebbe rilassare con tanto disordine in casa?

Ogni oggetto fuori posto è una piccola richiesta di attenzione che il cervello continua a registrare, anche quando vorresti soltanto rilassarti.

2. Gli spazi senza una funzione chiara

Un altro problema che, entrando in una casa in cui regna il caos o giù di lì, salta all’occhio, è l’organizzazione degli spazi. Molti esperti suggeriscono che essi dovrebbero avere una funzione chiara. Se non si ha chiaro come si sfrutterà uno spazio e lo si utilizza come studio, luogo in cui si stendono i panni, magazzino e persino palestra, è chiaro che la mente sarà confusa. E ovviamente no, non si rilasserà, neanche se ti siedi e provi a chiudere gli occhi.

Gli ambienti influenzano il nostro comportamento molto più di quanto immaginiamo. Se il soggiorno funge anche da ufficio in cui rispondi alle e-mail e alle telefonate o da posto in cui pieghi il bucato, stendi i panni e dove lasci gli oggetti da qualunque parte, sarà più difficile percepirlo come spazio dedicato al riposo. E quando gli spazi perdono la loro funzione, la mente fatica a staccare.

3. Le cose lasciate in sospeso

Ci sono poi tutte quelle piccole attività incompiute che restano davanti ai nostri occhi: una pila di documenti da archiviare, una sedia piena di vestiti, una scatola che aspetta di essere svuotata, una lampadina da sostituire. Presi singolarmente sembrano dettagli insignificanti. Insieme, però, ricordano continuamente alla mente che c’è ancora qualcosa da fare.

È proprio questa sensazione di “lavoro incompiuto” che rende difficile sentirsi davvero rilassati tra le mura di casa. Diciamoci la verità: a noi esseri umani non piace restare sul filo del rasoio, neanche un po’. Sono convinta che anche il peggiore accumulatore seriale, in fondo, odia questa sensazione, perché significa non trovare mai pace.

Inutile mentire, il caos non è piacevole, anzi. Ha un impatto invisibile sulla mente che genera ansia, pesantezza, e difficoltà a rilassarsi. Questo spiega anche perché molte persone meditano, provano a chiudere gli occhi e ripetersi frasi motivazionali, ma poi li riaprono e si ritrovano davanti una casa tutta da sistemare, e l’umore cambia in men che non si dica.

Cosa fare (senza dover ristrutturare casa)

Per prima cosa, riordinare è una priorità. Scegliete una giornata (o più, se possibile) in cui vi dedicherete al riordino della vostra casa. Prima di mettervi all’opera, fate mente locale di come volete che sia il vostro ambiente e di cosa potrebbe farvi sentire davvero rilassati.

Fate un bel decluttering, buttando via ciò che non serve più. Eliminando oggetti inutili, sarà possibile tenere tutti gli spazi organizzati. Individuate i punti dell’abitazione in cui c’è sempre disordine e una volta sistemati, vedrete come la tensione visiva scenderà significativamente.

Ogni spazio deve avere un’unica funzione. Cercate un’area, ad esempio, in cui potete davvero rilassarvi e fate in modo che tutti gli elementi con cui sceglierete di arredarla, siano adeguati per garantirvi questa sensazione.

La casa dovrebbe essere il luogo in cui recuperi le energie spese durante la giornata, non quello in cui continui a consumarle. Se ogni sera rientri e senti ancora il peso del lavoro, forse non è solo lo stress a impedirti di rilassarti. Anche gli spazi in cui vivi possono fare la loro parte.

🌿 Il Metodo Pratico

Questa sera, prima di andare a dormire, osserva la stanza in cui trascorri più tempo. Poi fermati un momento e chiediti:

  • Quale oggetto continua a chiedere la mia attenzione?
  • Questo spazio ha una funzione davvero chiara?
  • C’è qualcosa che potrei eliminare o sistemare oggi stesso?

A volte basta ridurre anche solo un po’ il rumore visivo per iniziare a percepire un cambiamento. Una casa più rilassante si costruisce tramite piccoli gesti ripetuti nel tempo.

 

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