Ogni giorno lavori dando il meglio di te, ma quando arriva la fine del mese hai la sensazione che il tuo conto si svuoti troppo in fretta.
Soldi, soldi, soldi. Da secoli sono la principale merce di scambio della nostra società e, nel bene e nel male, influenzano la vita di tutti noi. Molte persone lavorano ogni giorno con grande impegno, facendo sacrifici, ma quando giunge la fine del mese, puntualmente, si ha la stessa sensazione: il conto si svuota velocemente e ci si ritrova a chiedersi dove sono finiti i soldi.
Nell’immediato, si tende a pensare:«Guadagno troppo poco» e, in certi casi, effettivamente, è vero. Alcuni stipendi non sono sufficienti per gestire tutte le spese ma non sempre questa è l’unica spiegazione.
Perché il problema non è sempre quanto si guadagna
Pensiamo per un attimo al denaro. È naturale essere convinti che guadagnare di più risolverebbe gran parte dei problemi economici.

Ma c’è una cosa di cui si dovrebbe tener conto: gestire il denaro vuol dire imparare a monitorare ciò che entra e ciò che esce. Se le uscite aumentano ogni volta che crescono le entrate, si finisce col vedere il conto vuoto anche se si guadagna di più. Questo fenomeno è detto inflazione dello stile di vita. In sostanza, più guadagni, più spendi. Ecco perché avere uno stipendio più elevato non vuol dire che si sarà automaticamente più ricchi. Tutto dipende da come saprai gestire il tuo denaro.
Ci sono persone che pur avendo entrate non chissà quanto elevate, riescono a mettere da parte e altre che finiscono senza denaro. Perché succede? La risposta è molto più complessa di quanto si immagini, perché entrano in scena abitudini quotidiane, le scelte che si compiono, l’abilità di scegliere cosa è davvero necessario e cosa no. Quando si impara a padroneggiare il denaro, smette di prendere decisioni al posto tuo: sei tu a dargli una direzione.
Le piccole spese sono più importanti di quanto pensi
Molti sono convinti che siano i grandi acquisti a mettere in crisi il bilancio, ma la verità è che una parte non indifferente la fanno i cosiddetti acquisti impulsivi, come abbonamenti che non si usano, prodotti in offerta acquistati non perché servano davvero, ma d’istinto.
C’è poi un fattore da considerare: ci sono persone che, ad esempio, offrono spesso cene e pranzi, senza rifletterci troppo. Il punto è che se diventa quasi una routine, nel tempo può crearsi un problema non indifferente per il portafogli. Essere generosi è una qualità, ma quando queste spese diventano un’abitudine possono incidere sul bilancio molto più di quanto si immagini.
A tal proposito, dietro queste abitudini di spesa può nascondersi qualcosa di ben più profondo, come ad esempio il bisogno di essere accettati a livello sociale. Questo tema lo approfondiremo in un articolo dedicato.
Una storia che fa riflettere
A riprova del fatto che gestire il denaro può avere un certo peso nel lungo periodo, noi di MetodoPratico abbiamo raccolto la testimonianza di una coppia albanese arrivata in Italia diversi anni fa. Lui ha lavorato per anni come operaio in fabbrica, lei ha svolto lavori di pulizia. Nonostante stipendi modesti, hanno scelto di direzionare il denaro guadagnato, evitando spese superflue e mettendo da parte, passo dopo passo, ciò che riuscivano a risparmiare.
Un’abitudine concreta che è diventata un vero e proprio stile di vita e che li ha portati dapprima a comprare la loro prima casa, per poi acquistarne anche una seconda. Un modus operandi che li contraddistingue tutt’oggi, e che è basato sul raggiungimento di obiettivi.
«Ogni mese», dicono, «facciamo il punto della situazione e creiamo dei fondi destinati a un obiettivo. Ad esempio, tempo fa volevamo acquistare un’auto nuova, e così abbiamo destinato una parte di denaro a quell’obiettivo, finché non lo abbiamo raggiunto. Porsi degli obiettivi è essenziale per riuscire a realizzare ciò che si desidera. Ci vuole pazienza, e a volte ci sono stati momenti difficili, come spese impreviste. Saper risparmiare, però, aiuta a gestire al meglio anche quelli».
E in effetti, è così. La loro storia non vuol dire che raggiungere questi risultati sia semplice, poiché ognuno ha una situazione economica diversa. Tuttavia, quando il reddito lo consente, se si gestisce con attenzione il denaro ci sono ottime chance di fare una differenza notevole, negli anni.
TEST:
Scopri se le tue abitudini ti stanno prosciugando il conto corrente
Per avere un risultato più vicino alla realtà, è importante rispondere onestamente alle seguenti domande:
1. Controlli il saldo del conto solo quando ritieni di aver speso eccessivamente?
☐ Mai
☐ Qualche volta
☐ Spesso
2. Ti capita di acquistare qualcosa online senza averlo pianificato?
☐ Quasi mai
☐ Ogni tanto
☐ Molto spesso
3. Hai almeno un abbonamento attivo, ma che non usi più?
☐ No
☐ Forse
☐ Sì
4. A fine mese ti domandi spesso “Dove sono finiti i soldi?”
☐ Mai
☐ Qualche volta
☐ Quasi sempre
5. Sai con precisione quanto spendi ogni mese per “piccoli acquisti”?
☐ Sì
☐ Più o meno
☐ No
6. Prima di fare un acquisto aspetti da alcuni minuti a qualche ora per accertarti se è realmente necessario?
☐ Quasi sempre
☐ A volte
☐ Mai
7. Hai un obiettivo preciso cui destinare i soldi che riesci a risparmiare?
☐ Sì
☐ Non ancora
☐ No
Risultati del TEST
Maggioranza di risposte all’opzione 1
Se hai risposto soprattutto alla prima opzione, vuol dire che sei decisamente consapevole delle tue spese. Questo non vuol dire che non possa succederti di fare acquisti impulsivi, ma con molta probabilità sai come padroneggiare il tuo denaro, in modo attento.
Maggioranza di risposte all’opzione 2
Le tue abitudini non sono poi così male, ma sarebbe opportuno migliorarle. Non sembrano esserci grossi problemi ma attenzione ad alcune piccole spese, perché se si accumulano, possono iniziare a creare falle da non ignorare.
Maggioranza di risposte all’opzione 3
In questo caso, con molta probabilità, il problema non è solo quanto guadagni, ma anche il fatto che le uscite escono con troppa facilità dal tuo conto. Tuttavia, a tutto c’è rimedio: basta dare uno sguardo più attento alle proprie abitudini e porre la prima pietra per costruire un maggiore equilibrio economico.
P.S.
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