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Se aspetti la motivazione, continuerai a rimandare: ecco perché

Aspettare che la motivazione arrivi, è come sperare che torni da te un messaggio chiuso in una bottiglia. Le possibilità sono molto basse. Ecco i motivi.

Ti è mai accaduto di rimandare ciò che ti piacerebbe fare, perché non ti senti mai pronto? È qualcosa che capita spesso a molte più persone di quante immagini, ed è anche la ragione per cui molti desideri non si avverano. Questo perché nella vita avere un desiderio è importante, ma se non gli si dà seguito con gesti concreti, rischia di perdersi in un mare di intenti, senza mai vedere la luce.

Quando desideriamo qualcosa, in ognuno di noi scatta anche un altro meccanismo, che funge da spinta. Basti pensare che quando vogliamo partire per un viaggio, fissiamo una meta precisa da raggiungere, ma non è sufficiente essere bravi alla guida, ci vuole motivazione per affrontare il percorso, soprattutto se è lungo.

Se lungo il viaggio, però, per un qualsiasi problema si decide di arrendersi e tornare indietro, essere motivati non basterà più. E così è nella vita: la motivazione non basta a raggiungere un obiettivo e a impedire di procrastinare.

Perché la motivazione non basta per ottenere quel che desideri

La motivazione è quella molla iniziale che spinge a partire, per dirla con una metafora. Tuttavia, se strada facendo non mantieni lo sguardo sulla meta, potresti non raggiungerla mai.

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Non è il telefono il problema. È il modo in cui la tua mente reagisce a ciò che devi fare.

La motivazione è instabile e questa instabilità è una mina vagante per i progetti che intendi portare a termine. Un progetto lavorativo, soprattutto se in una fase delicata come la partenza, ha bisogno di cura del dettaglio e stabilità. Ma su cosa potrà mai fondarsi se, nonostante ottime ragioni per portarlo avanti, si mollerà alla prima difficoltà seria?

Il vero problema della motivazione

Quando sei spinto da una ragione per raggiungere un certo traguardo, tutto si basa sull’emotività. Ciò significa che essa tende a essere volubile, e dipende dal contesto in cui si trova. Non puoi controllarla davvero, perché magari oggi ci sei e dai il meglio di te, mentre domani sparisci.

Essere scostanti è uno dei peggiori nemici di noi stessi. Facciamo un esempio concreto. Cristiano Ronaldo è un atleta molto bravo, ma che cosa accadrebbe se i suoi allenamenti si basassero su mera motivazione? Cosa accadrebbe se un giocatore tanto forte come lui decidesse di non allenarsi perché “oggi non mi va“, “sono troppo stanco“, “non sono di umore” ecc.

Ve lo dico io: non riuscirebbe a raggiungere alcun obiettivo. Questo perché la motivazione non può bastare nei giorni in cui tutto faremmo tranne metterci all’opera. E se un giorno si svegliasse e dicesse: «Non sono bravo, non vale la pena. Smetto».

Ora fermati un istante, e guardati con onestà. Non inizi un qualcosa perché non sei sicuro di farcela. Aspetti il momento giusto perché hai paura di sbagliare.
Ti racconti che non è il momento, ma è solo una scusa elegante. E nel frattempo, rimani fermo.

La verità che devi assolutamente sapere sulla motivazione

La realtà, nuda e cruda, è questa: senza azione non succede assolutamente nulla.

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Procrastinare non ti fa riposare. Ti consuma lentamente.

Non puoi aspettare che arrivi la motivazione per fare qualcosa, devi agire. È come restare fermi in attesa di trovare un nuovo lavoro, scrivere un romanzo, che arrivi il grande amore e quant’altro. No, non funziona così. Mi è successo spesso di chiudere dei capitoli della mia vita, in maniera definitiva o meno.

In effetti, anche di recente. Ma la vita non aspetta che resti in panchina durante una partita e che arrivi il coach a dirti: «Hey, puoi entrare». No, devi far emergere il tuo valore e come farlo, se ti nascondi? Vuoi restare sempre a guardare mentre la tua vita va a rotoli? Di certo mi risponderai di no.

Nessuno lo vuole, ma poi ci sono quei giorni in cui hai mille scuse per non fare quello che devi fare e quelle scuse, caro lettore, vanno messe da parte, per il tuo bene. Quegli ostacoli che ti sembrano tanto insormontabili da farti rinunciare a quello che vuoi non possono giustificare l’inazione.

Cosa c’è dietro l’inazione? L’ansia, la paura di non essere all’altezza, l’insicurezza in ogni ambito, traumi passati. E poi ci sei tu, che vorresti ma non puoi. E se invece tutto fosse diverso? Se tu potessi? In primis, potresti iniziare guardandoti dentro e cercando di capire da dove arrivano i pensieri parassiti che ti succhiano energia e ti ostacolano.

E poi, valutando le aree della tua vita che necessitano di azione. Guarda nel caos e inizia a farti le giuste domande, perché è necessario che tu faccia luce su ciò su cui devi lavorare.

Se aspetti di sentirti pronto, resterai fermo per sempre. La verità è semplice, anche se fa male: non ti manca la motivazione. Ti manca un sistema che ti faccia agire anche quando non ne hai voglia. Perché è lì che si gioca tutto.
Non nei giorni in cui sei carico. Ma in quelli in cui non lo sei.

È proprio in quei momenti che entrano in gioco i pensieri automatici, le scuse, le idee parassite che ti bloccano senza che tu te ne accorga. Ed è esattamente questo il motivo per cui continui a rimandare, anche se sai cosa devi fare.

Se vuoi interrompere questo meccanismo alla radice, ho raccolto tutto nella guida pratica “La Mente Mente”, un sistema per riconoscere e neutralizzare definitivamente quei pensieri che ti tengono fermo. Perché finché non li vedi, continueranno a decidere al posto tuo.

 

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Se aspetti la motivazione, rimanderai sempre.

 

 

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