Non è fortuna, talento o motivazione: chi riesce a cambiare vita segue schemi molto diversi da quelli che immagini.
Un giorno ti svegli e ti accorgi che quella che stai vivendo non è la vita che volevi e che vorresti. Hai presente quella sensazione che ti porta a pensare: «No, non sono soddisfatto, sento che mi manca qualcosa» o «Sento di volere qualcosa di più», «So di poter dare molto di più».
Il punto è che quel qualcosa non sai neanche tu cos’è, ma sai che è abbastanza per mettere in discussione tutte le scelte fatte fino a quel momento.
Si tratta di una crisi interiore che può durare pochi minuti, un giorno, una settimana o perfino qualche mese. Ti fa paura, ma in realtà, da qualche parte, dentro di te, c’è la voce del tuo io che è stufa di tacere. Ed è lì che scatta una sorta di clic, un’illuminazione che ti scuote e ti porta a chiederti: «Perché c’è chi cambia davvero e chi resta sempre fermo?».
Perché alcune persone cambiano davvero vita mentre altre restano ferme?
Forse hai passato la vita a convincerti che gli altri fossero più fortunati di te, migliori di te e tutta un’altra serie di idee parassite fuorvianti e limitanti.

Forse hai osservato persone partire da zero e costruire una carriera di successo e, quasi senza accorgertene, hai iniziato a convincerti che abbiano qualcosa che tu non possiedi. Più talento, coraggio, occasioni…e così, hai deciso di smettere di rincorrere ciò che vuoi davvero. Magari sei anche un po’ in là con gli anni, e quindi è troppo tardi, vero?
Una volta una settantenne americana, con cui ho avuto il piacere di conversare, mi ha detto una frase che mi ha molto colpita. Una di quelle frasi che ti restano impresse, e che sovvengono alla mente nei momenti in cui hai più bisogno di incoraggiamento. Ebbene, quella donna mi ha detto:«Non voglio mai smettere di essere curiosa della vita. Voglio esplorare e conoscere ogni cosa di questa esistenza, perché non è finita finché non è finita».
E sapete che vi dico? Sono d’accordo con lei. Chi decide tempi e modi in cui si realizzeranno le cose? Banalmente non basta crederci, ma bisogna agire. Tornando a noi, ci sono tre cose da tenere a mente che distinguono chi riesce a cambiare vita da chi resta fermo anche per anni.
Le tre cose che chi cambia vita fa e che tu probabilmente non fai
Ci sono cose che possono apparirci scontate, talmente tanto che anche solo dirle può suscitare un sorriso. Il punto è che, come dice il detto, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

Cambiare non è facile come sembra, tutt’altro. Quante volte vi è capitato che all’inizio andasse tutto bene e poi al primo ostacolo avete lasciato perdere? Chi riesce davvero a cambiare vita non si ferma al primo intoppo.
Si fa scudo con una scelta che accomuna quasi tutte le persone che riescono a cambiare davvero la propria vita: prendono decisioni prima di sentirsi pronte.
Chi prende decisioni prima di sentirsi pronto si mette in gioco, anche se sa che potrebbe equivalere a un salto nel vuoto. È determinato, perché sa che superato un livello possono aprirsi nuove opportunità e poi ancora altre, fino al traguardo.
Nessuno si sente davvero pronto per aprire un’attività, cambiare lavoro, trasferirsi o chiedere quella promozione che desidera da tempo.
Nessuno che abbia cambiato la propria vita è rimasto fermo ad aspettare che l’occasione giusta bussasse alla sua porta. E no, non è affatto scontato muoversi, esporsi, mettersi in discussione anche se non ci si sente pronti. A un certo punto bisogna scacciare la sindrome dell’impostore e chi emerge lo sa bene. Quando decidi di cambiare, la paura non scompare. Semplicemente, smette di decidere al posto tuo.
Chi riesce a cambiare vita vede gli errori in modo diverso
Non è vero che chi è arrivato è stato solo fortunato e non ha mai commesso errori. Chi ha realizzato il suo sogno ha lottato, sbagliato, provato e riprovato. Fino alla vittoria. Tutti sbagliamo, ma per fare la differenza deve cambiare anche la percezione: l’errore è un investimento, non un fallimento.
IL METODO PRATICO
L’errore è un investimento,
non un fallimento.
Ogni errore ti costa qualcosa oggi, ma può evitartene cento domani. Se ti presenti a un colloquio di lavoro e le cose non vanno come avresti desiderato, non categorizzarle come un rifiuto. È un’esperienza che può insegnarti come gestire l’emozione, acquisire maggiore sicurezza e la prossima volta? Saprai cosa fare. Sbagliando si impara, e non si sbaglia una volta e si lascia perdere.
Quando l’entusiasmo finisce, arriva ancora la determinazione
Noi esseri umani, quando siamo entusiasti, siamo capaci di promettere mari e monti. Ma quando l’entusiasmo finisce, quando va via la motivazione, di solito crolla tutto il castello di sabbia che ci si era costruiti. Quando i risultati non arrivano e nessuno ti incoraggia, potresti voler rinunciare, ma chi cambia vita prosegue, perché ha deciso che il proprio scopo è più importante dell’umore del momento.
Ed è qui che oltrepassa il muro e trova la propria dimensione. La determinazione funge da stimolo per superare limiti, paure, vecchie idee parassite che riaffiorano.
Se poi a ciò si aggiungono altri due ingredienti del successo, come una sana curiosità e tanta passione, la miscela può diventare esplosiva. Mentre tutti gli altri aspettano che sia la vita a cambiarli, tu pensa a cambiare la tua: prendi una decisione diversa oggi, e poi un’altra domani. Solo così inizierai a riscrivere la tua storia.
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