Colazione al bar con espresso, cappuccino e cornetti su un tavolo elegante, simbolo dell'articolo sulle spese da tagliare prima di rinunciare al caffè al bar.

7 spese da tagliare prima di rinunciare al caffè al bar

Molti iniziano a risparmiare eliminando il caffè al bar, ma spesso il vero problema è altrove. Ecco sette spese che possono pesare molto di più sul tuo bilancio e che vale la pena controllare per prime.

Quando si tratta di risparmiare, ci si chiede sempre da dove iniziare a tagliare le spese. Pensiamo spesso che il nostro bilancio sia messo in difficoltà dalle grandi fuoriuscite di denaro. In realtà, molto più spesso sono le piccole uscite quotidiane, quelle che sembrano irrilevanti, a fare la differenza. Presa singolarmente ognuna pesa poco, ma sommate nell’arco di un anno possono trasformarsi in centinaia o persino migliaia di euro.

Una delle prime spese che molti suggeriscono di tagliare è il caffè al bar. Questa bevanda amatissima dagli italiani è la pausa a cui non si riesce proprio a rinunciare, un’abitudine che non nasce solo dal fatto che il caffè è buono, ma anche dal ruolo di connettore sociale che esso riveste.

Che si tratti di andare a prendere un caffè da soli, con i colleghi, con gli amici, con il partner o anche per un colloquio di lavoro, questa pausa tanto amata è un modo per creare connessioni, e questo, probabilmente, non ha prezzo. Ad oggi, un caffè al bar, costa, mediamente, 1.30€. Se facciamo un calcolo, un caffè ogni giorno a questo prezzo costa circa 474.50€ all’anno, mentre se lo si prende solo nei giorni lavorativi (5 giorni a settimana, ossia 260 giorni), costa 338 euro. 2 caffè al giorno sono 949 euro circa.

Il caffè non è il problema

Risparmiare sul caffè, però, non è un vero problema, anzi. Prima di sacrificare questo momento di pausa tra i più amati, ci sono molte altre spese, ben più pesanti, a cui guardare. Ecco le 7 da controllare prima (molto prima) di sentirti in colpa per un cappuccino (anzi, caffè poiché col cappuccino la spesa aumenta).

Le 7 spese invisibili che possono costarti molto più del caffè

Ci sono spese che “quatte quatte” incidono sul bilancio senza nemmeno farci caso. Sono automatiche, silenziose, tanto da sembrare inesistenti.

Persona seduta al bar legge il giornale mentre sorseggia un caffè espresso su un tavolo in marmo illuminato dalla luce naturale.
Prima di rinunciare al caffè al bar, valuta quali spese incidono davvero sul tuo bilancio mensile.

Sono uscite che passano quasi inosservate perché fanno ormai parte della routine. Proprio per questo rischiano di diventare tra le più costose, nel lungo periodo.

Gli abbonamenti che non usi e che dimentichi persino di avere

Streaming, palestre, app, corsi, riviste digitali. Sono spese che fanno comodo se utilizzate. Al contrario, sono soldi gettati al vento. Un ragazzo si è iscritto a un corso di lingue anche piuttosto costoso, tramite app, ma non ha mai seguito neppure una lezione. Si tratta di soldi persi inutilmente, spese che bisogna controllare, anche per capire dove tagliare, quando è il momento.

In questi casi, fai un breve check degli abbonamenti attivi che hai e chiediti se li hai usati negli ultimi tempi. Se no, disdici.

Commissioni bancarie

Tra le spese a cui si è soliti non fare caso ci sono le commissioni bancarie, come canone del conto, commissioni sui prelievi, spese bonifici. Molte persone continuano a usare lo stesso conto corrente per anni senza verificare se esistano alternative più convenienti. Se si trova un conto a zero spese si possono risparmiare tra 100 e 150 euro l’anno.

Assicurazioni inutili

Non è raro che si possiedano più assicurazioni, alcune addirittura doppie. Può accadere di avere un’assicurazione sulla casa che copre cose coperte già da un’altra polizza, oppure polizze che non hai mai usato. La cosa migliore da fare è controllare assicurazioni doppie o inutili, e tagliarle, tenendo solo quelle che servono.

Spese impulsive al supermercato

Quando si fa la spesa con una fame da lupi, quando si acquistano impulsivamente cose che non sono nella lista della spesa, non solo si spendono soldi inutili, ma si finisce per sprecare anche il cibo. Una buona idea è quella di fare una lista della spesa prima di entrare al supermercato, il che aiuta a tagliare, mediamente, il 15-20% della spesa mensile (ovviamente, solo se la si rispetta).

Bollette troppo alte

Una delle spese che più incidono sul budget sono le tanto temute bollette. Esse possono essere davvero elevate, per cui è importante, anche in questo contesto, confrontare le attuali tariffe e valutare nuove opzioni, in modo da spendere meno. Alla fine, una telefonata all’anno al servizio clienti chiedendo “avete un’offerta migliore per me?” costa dieci minuti e può valere centinaia di euro. Molti non lo fanno semplicemente perché pensano che il prezzo sia fisso. In realtà, chiedere spesso è il modo più semplice per ottenere condizioni migliori.

Finanziamenti e rate con interessi elevati

Quando si necessita di liquidità, si tende a chiedere un prestito o a usare carte revolving, nonché rateizzare su acquisti minori. Il punto è che a volte, gli interessi accumulati possono oltrepassare il valore dell’acquisto. Se hai più rate attive, la soluzione più pratica è chiudere le rate col tasso più alto, per risparmiare in seguito.

Acquistare per noia, per abitudine, invece che per reale bisogno

Ci sono spese che, messe insieme, pesano più di qualunque caffè. Quando si esce, è vero, viene voglia di comprare tante cose, ma attenzione a controllarsi, per non pentirsi poi. Magari si vede un bellissimo abito in saldo, o un oggetto per la casa in offerta, o un nuovo cellulare anche se il proprio è in perfette condizioni. Per non fare spese affrettate, senza rifletterci su, meglio provare a riflettere per 48 ore su un acquisto. Se il desiderio non va via, allora vuol dire che serve davvero. Se sparisce, non era un bisogno impellente, e allora avrete risparmiato diversi soldi.

La verità che non tutti dicono

Il caffè al bar è un piacere che non soddisfa solo il desiderio di qualcosa di buono: è socializzazione, svago, pausa che ristora. Se proprio bisogna fare la lista delle rinunce, però, ci sono altre spese più urgenti da tagliare: quelle silenziose che diamo per scontate e che ci portano via una bella fetta di budget.

 

METODO PRATICO · TEST

Quale spesa invisibile sta svuotando il tuo conto?

Pensa alle tue abitudini dell’ultimo mese e scegli la situazione in cui ti riconosci di più. Clicca sulla risposta per leggere subito il risultato.


A. Pago diversi servizi ogni mese, ma alcuni li uso raramente o non ricordo nemmeno di averli.

Questa risposta mi rappresenta


B. Entro al supermercato con poche cose in mente, ma alla cassa spendo quasi sempre più del previsto.

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C. Compro spesso perché un prodotto è scontato, costa poco o potrebbe servirmi prima o poi.

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D. Non controllo da molto tempo commissioni bancarie, bollette, assicurazioni o interessi sulle rate.

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E. Mi capita di comprare qualcosa soprattutto quando sono stanco, annoiato, stressato o insoddisfatto.

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IL TUO RISULTATO

Il denaro si perde negli abbonamenti dimenticati

Il tuo problema principale potrebbe non essere ciò che compri ogni giorno, ma ciò che continui a pagare automaticamente. App, piattaforme, palestre, corsi e servizi digitali sembrano poco costosi se considerati singolarmente, ma insieme possono incidere molto sul bilancio annuale.

La tua azione pratica: controlla l’estratto conto degli ultimi tre mesi, individua tutti gli addebiti ricorrenti e disdici almeno un servizio che non usi più.

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IL TUO RISULTATO

Il tuo budget si disperde nel carrello

Le singole aggiunte sembrano innocue, ma prodotti non previsti, confezioni in più e acquisti fatti per fame possono aumentare sensibilmente la spesa mensile e produrre anche sprechi alimentari.

La tua azione pratica: prepara una lista prima di entrare al supermercato e, per una settimana, compra soltanto ciò che hai scritto.

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IL TUO RISULTATO

Le offerte ti fanno spendere, non risparmiare

Uno sconto è conveniente soltanto quando riguarda qualcosa che avresti acquistato comunque. Se il prezzo ridotto crea il desiderio, non hai ottenuto un risparmio: hai aggiunto una spesa.

La tua azione pratica: applica la regola delle 48 ore a ogni acquisto non necessario. Se dopo due giorni lo desideri ancora e puoi permettertelo, rivalutalo.

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IL TUO RISULTATO

Stai pagando troppo per abitudine

Il peso maggiore sul tuo bilancio potrebbe provenire da contratti e condizioni economiche che non controlli da anni. Commissioni, polizze sovrapposte, tariffe poco convenienti e interessi elevati possono valere molto più del caffè quotidiano.

La tua azione pratica: scegli oggi una sola voce tra conto corrente, bollette, assicurazioni e finanziamenti. Calcola il costo annuale e confrontalo con almeno un’alternativa.

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IL TUO RISULTATO

Non stai comprando oggetti, ma sollievo

Quando acquisti per noia, stress o insoddisfazione, il prodotto diventa una gratificazione momentanea. Il sollievo dura poco, mentre la spesa rimane e tende a ripetersi ogni volta che ritorna la stessa emozione.

La tua azione pratica: al prossimo impulso, non comprare subito. Scrivi cosa desideri acquistare e quale emozione stai provando. Rimanda la decisione al giorno successivo.

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