L’autosabotaggio è un meccanismo che può spingerti a ripetere gli stessi errori e non te ne rendi conto. Scopri come riconoscerlo e smettere di ostacolarti.
L’autosabotaggio è un meccanismo psicologico che porta una persona a ostacolare inconsapevolmente i propri obiettivi. In questa guida scoprirai come riconoscerlo, quali sono i segnali più comuni e cosa fare per interrompere questo schema.
C’è un errore mentale che ti sta destabilizzando. Influenza le tue scelte ogni giorno, e non te ne accorgi. Proprio come accadrebbe con un computer, il software continua a funzionare, ma c’è un bug nascosto che altera tutto il sistema. E, finché non trovi la falla, continuerai a cercare la soluzione nel posto sbagliato.
Ma per quanto pensi che questa situazione possa andare avanti? Prima o poi, lentamente, il sistema crollerà, se non si interviene. E farlo riparare, poi, avrà un prezzo molto alto.
Ogni giorno prendiamo decisioni, giuste o sbagliate che siano, ma le prendiamo. Ci troviamo di fronte a scelte su qualsiasi cosa, ma non sempre ci rendiamo conto del come decidiamo.
Perché esiste un come, ma spesso lo ignoriamo. Siamo talmente presi dal marasma della vita, da ciò che accade attorno a noi, che non ci rendiamo conto di ciò che accade dentro di noi.
Pensieri, interpretazioni e convinzioni lavorano in silenzio, influenzando le nostre scelte molto prima di rendercene conto. Ed è proprio qui che può nascere l‘autosabotaggio.
Se vuoi capire come alcuni pensieri finiscono per ripetersi fino a sembrarti veri, leggi anche la guida dedicata alle idee ossessionanti.
In psicologia, l’autosabotaggio descrive quei comportamenti che, spesso in modo inconsapevole, ostacolano il raggiungimento dei propri obiettivi. Non è mancanza di capacità, ma un insieme di paure, convinzioni e automatismi che finiscono per guidare le decisioni.
Cos’è l’autosabotaggio?
L’autosabotaggio è un meccanismo psicologico che porta una persona a ostacolare inconsapevolmente i propri obiettivi. Succede quando paure, convinzioni o pensieri negativi influenzano le decisioni fino a bloccare l’azione.
Hai presente quando ti viene in mente un’idea e stai per metterla in atto, ma poi intervengono pensieri che ti fanno decidere di rinunciare? A meno che non si tratti di qualcosa di oggettivamente limitante, potresti essere tu stesso il tuo sabotatore.
Il problema è che chi si autosabota raramente se ne accorge. Proprio per questo continua a ripetere gli stessi schemi, convinto che la causa sia sempre esterna. Questo perché scattano delle paure che impediscono di andare avanti e portare a termine quanto ci si è prefissi.
Lo si fa molto più spesso di quanto si immagini, solo che si è talmente intrappolati in quella realtà, da non riuscire a percepire l’errore mentale che si sta commettendo.
⚠️ Riconosci lo schema
I segnali più comuni dell’autosabotaggio
L’autosabotaggio non si manifesta sempre in modo evidente. Spesso si nasconde dietro comportamenti che sembrano prudenti o ragionevoli, ma che finiscono per tenerti lontano dai tuoi obiettivi.
- Rimandi continuamente decisioni importanti.
- Ti convinci di non essere abbastanza preparato.
- Aspetti sempre il momento perfetto per iniziare.
- Hai paura del giudizio degli altri.
- Rinunci prima ancora di provare davvero.
Se ti riconosci in più di uno di questi segnali, potresti stare ostacolando inconsapevolmente le tue possibilità di riuscita.
Autosabotaggio: la verità che quasi nessuno ti dice
Immagina di avere un progetto e di doverlo presentare a un evento che potrebbe rappresentare un’importante opportunità per il tuo futuro professionale. Non è la fine del mondo se non andrà bene, ma se sarà così significherà perdere un’opportunità importante.

Quante volte hai tentato di cogliere un’occasione, ma non sei riuscito a realizzare l’obiettivo che ti eri prefisso? Ti chiedi «perché tutto mi va male», e cerchi una responsabilità esterna, che ti aiuti a spiegarti il perché le cose non hanno preso la piega che avresti voluto.
C’è una cosa che tuttavia dovresti sapere: è vero, a volte le cose vanno male per cause non dipendenti da noi, ma ci sono volte in cui i responsabili siamo proprio noi. E questa è una constatazione importante da fare, poiché spesso accade che noi stessi ci autosabotiamo. Come? Non in modo palese, ma sottile: diamo retta a una serie di pensieri negativi che ci tolgono energia e bloccano il fluire dei nostri progetti, che richiedono azioni mirate e sicurezza, per potersi realizzare nel migliore dei modi.
L’errore mentale che stai facendo senza accorgertene
Immagina di essere all’università e avere un esame importante. Sei con un tuo compagno, ed entrambi state aspettando di essere interrogati. Tu hai studiato davvero tanto, letto e riletto, ma ti senti impreparato. Hai paura che il professore possa chiederti qualcosa che non ti ricordi bene o che magari ti è sfuggita.
E così, inizi a pensare:«Fallirò. Non sono abbastanza pronto/a. Non sono abbastanza bravo. È un dato di fatto che non lo sono». Vai all’esame e prendi un voto basso o, nel peggiore dei casi, ti bocciano.
Qual è l’errore mentale che stai commettendo? Credere che i tuoi pensieri negativi siano reali. Già. Ogni giorno la nostra mente produce migliaia di pensieri, tra cui ipotesi. Molti di questi pensieri sono paure che potremmo tranquillamente ignorare, ma in diversi casi non lo facciamo.
Perché? Perché crediamo a quei pensieri, e così finiamo, per l’appunto, per autosabotarci. Tra le paure che più ci attanagliano c’è quella del fallimento, …ma non è il pensiero in sé a sabotarti. È il fatto che inizi a comportarti come se fosse già vero. È un pensiero parassita di quelli davvero limitanti, perché porta spesso a sbagliare davvero, a rinunciare ai progetti, e molto altro ancora.
Un’altra forma di autosabotaggio è il perfezionismo. Una cosa può non sembrarci mai veramente pronta, e questo ci porta a procrastinare, a non essere costanti, ad avere sempre bisogno dell’approvazione altrui.
Chi si autosabota, dunque, teme il fallimento, tende a essere perfezionista, scostante, non fa altro che giudicare sé stesso e gli altri. C’è una domanda che è importante farsi quando si capisce di essere in una di queste situazioni, o in tutte: «Se questo modo di fare mi ha portato a non avere risultati o comunque pochi risultati, può mai essere la strada giusta?». Continuare a pensare nello stesso modo sperando in risultati diversi significa lasciare che quel “bug” continui a guidare le tue decisioni.
Pensaci: ogni volta che prendi l’auto e ti ritrovi su una strada sbagliata, quando ti accorgi che non porta a destinazione, cosa fai? Cambi strada. Ed è proprio ciò che andrebbe fatto, quando le cose non vanno. La perseveranza è una dote, ma solo se porta alla meta, altrimenti bisogna avere il coraggio di imboccare un’altra via.
Cosa fare se ti stai autosabotando
Se ti rendi conto che i tuoi pensieri negativi si stanno convertendo in una vera e propria credenza, è il momento di invertire la rotta.
Puoi farlo nel modo più semplice possibile, anche in corsa, proprio come quando prendi la strada sbagliata. Un esempio?
Pensiero limitante:«Fallirò con l’esame, mi vergogno a parlare davanti a tutti, non ricordo quello che leggo, mi viene l’ansia, non sono in grado».
Pensiero realistico:«Ho studiato. Sono pronto/a. Vado all’esame e sono un fiume in piena di parole. Dico tutto quello che so, rispondo a tutte le domande, sono tranquillo/a, sono sereno/a. Anche se commetterò qualche errore, non definirà il mio valore. Il mio valore non dipende dall’esito di una singola prova».
L’obiettivo non è convincerti che andrà tutto alla perfezione, ma smettere di trattare i tuoi pensieri come se fossero fatti. È proprio questo piccolo cambiamento di prospettiva che può interrompere il meccanismo dell’autosabotaggio prima che influenzi le tue decisioni.
Contrastare l’autosabotaggio significa impedire che i pensieri negativi prendano decisioni al posto tuo. E credimi, lo fanno, anche quando non te accorgi. Se c’è qualcosa che vorresti davvero fare ma c’è un pensiero che ti blocca, chiediti se è un pensiero limitante oppure ci sono motivi reali per cui non dovresti fare una determinata esperienza.
Se si tratta di una convinzione limitante ricordati che, proprio come quando sei in auto, sei sempre in tempo a cambiare strada, imboccando quella giusta. Perché la vita è piena di bivi, strade tortuose, curve, salite e discese, ma ricordati che hai tutti gli strumenti per affrontarla e arrivare a destinazione. Usali senza timore, perché una vita in cui sei tu a decidere, è una vita vissuta al massimo.
P.S.
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