Donna con la mano sulla fronte mentre lavora al computer, simbolo della difficoltà di concentrazione e della perdita di focus.

Perché non riesco a concentrarmi? Forse fai uno di questi 5 errori ogni giorno

Ti distrai facilmente? Inizi un’attività e dopo pochi minuti la tua mente è già altrove? Potresti commettere ogni giorno alcuni errori che riducono la concentrazione senza che tu te ne accorga.

Sai che dovresti concentrarti, ma non riesci proprio a farlo. Lo so, non è semplice. Tutt’altro. In qualunque situazione ti trovi, perdere concentrazione sembra essere la cosa più facile del mondo. E non si tratta soltanto di stare a sentire qualcuno, ma anche e soprattutto di lavorare, studiare, essere sul pezzo, come si dice in gergo giornalistico.

Se ti sei chiesto almeno una volta Perché non riesco a concentrarmi?, sappi che non sei il solo. Oggi mantenere l’attenzione è sempre più difficile: siamo circondati da stimoli continui che spingono il cervello a cambiare attività ogni pochi minuti. Sono tanti coloro che hanno problemi di concentrazione, e il più delle volte è davvero limitante.

La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, la concentrazione non si perde per mancanza di capacità, ma per una serie di abitudini quotidiane che possono essere corrette.

Perché non riesco a concentrarmi? I 5 errori che fai senza accorgertene

Uno degli errori più grandi che si possono fare è credere che la concentrazione sia qualcosa di innato e che chi la possiede abbia una dote speciale o magari, che so, dei superpoteri come in Harry Potter. Ebbene, la buona notizia è che non è così. Si può lavorare sulla concentrazione, la si può allenare e acquisire altre qualità, di riflesso: autodisciplina e costanza.

Donna distratta mentre lavora con computer, telefono e agenda sulla scrivania, esempio di perdita di concentrazione.
Notifiche, multitasking e continue interruzioni possono ridurre drasticamente la capacità di mantenere il focus.

Tutte e tre insieme, ti aiuteranno a costruire una struttura solida ed efficace, destinata a portarti risultati nel tempo, se saprai gestirla al meglio. Ma ora prendiamo una lente di ingrandimento immaginaria e poniamo il focus su ciò che ti allontana drasticamente dal tuo obiettivo: essere disciplinato, costante, e soprattutto, concentrato.

Errore n.1: notifiche e interruzioni continue

Questo è forse l’errore più comune che quasi tutti facciamo: mentre stiamo lavorando, leggendo, studiando o svolgendo un’attività che richiede concentrazione, teniamo il telefono vicino o il computer con le finestre del browser aperte. Non appena arriva una notifica, percepiamo un richiamo irresistibile, come quando qualcuno sta preparando una tazza di caffè o un dolce buonissimo in forno. Che fai, non vai a vedere di cosa si tratta?

È normale provare l’impulso di controllare una notifica. Il problema nasce quando quell’interruzione diventa un’abitudine e spezza continuamente il tuo livello di attenzione.

Cosa fare: allontana le distrazioni, perché il momento in cui sei concentrato è sacro. Togli il telefono dal tuo raggio d’azione, chiudi le finestre del browser e prenditi il tempo che serve per concentrarti su ciò che devi produrre. Questo vale per qualunque attività si sta facendo.

Se sei a casa o in ufficio, chiedi di non essere disturbato, a meno che non si tratti di qualcosa di realmente urgente. Sii davvero ligio a questa linea di condotta, e i risultati potrebbero sorprenderti.

Errore n.2: lavorare in un ambiente disordinato

Un altro errore molto sottovalutato riguarda l’ambiente in cui lavori o studi. Se intorno a te regna il disordine, anche il cervello tende a disperdere più facilmente l’attenzione. Un ambiente pulito aiuta a godere di maggiore chiarezza mentale.

Cosa fare: prima di mettersi all’opera, ove possibile, pulire l’ambiente, così che la mente possa rilassarsi e lavorare con maggiore serenità.

Errore n.3: non dormire a sufficienza

Una buona concentrazione è il risultato di un buon sonno. Dormire è fondamentale per essere attenti e sul pezzo il giorno successivo. Al contrario, ci si sentirà scarichi e privi di voglia di fare. Per la maggior parte degli adulti, dormire circa 7-9 ore a notte aiuta a mantenere attenzione, memoria e capacità di concentrazione.

Cosa fare: via tutti i dispositivi elettronici, creare un ambiente rilassante, magari leggere un libro, fare una meditazione, spegnere le luci, mangiare leggero e non andare subito a letto se si è mangiato pesante. Questo aiuta a dormire meglio.

Errore n.4: fare troppe cose contemporaneamente

Questo è un errore tra i più frequenti, che può mettere a rischio i risultati. Nel caso in cui ve lo steste domandando, non è una buona idea fare più cose contemporaneamente. Il motivo? Significa non fare bene nessuna delle cose per cui vi state impegnando.

Di sicuro, però, non è l’esito che volete ottenere. Nonostante l’epoca moderna richieda costantemente il multitasking, fare una cosa per volta e farla bene è sempre la soluzione migliore.

Il cervello non è progettato per concentrarsi davvero su più attività complesse nello stesso momento. Nella maggior parte dei casi passa rapidamente da un compito all’altro, con una perdita di tempo e attenzione.

Cosa fare: inizia col fare una cosa alla volta. Dedica concentrazione, lasciati travolgere dal flow, ossia immergiti in ciò che sta facendo. Vedrai che sarai talmente assorto che non ti accorgerai di ciò che accade attorno a te e potrai far emergere la tua creatività.

Errore n. 5: non allenare la concentrazione

La concentrazione è una capacità che migliora con l’allenamento. Più abitui il cervello a mantenere l’attenzione su un solo compito, più diventa facile entrare in uno stato di focus. Anche esercizi semplici possono aiutare a sviluppare questa abilità nel tempo.

Diversi esperti sostengono che lavorare sul potenziamento della memoria è fondamentale per concentrarsi meglio. Avere un’ottima memoria significa avere un’ottima attenzione, cosa da non sottovalutare se si vuole essere tra i migliori in una determinata attività. Avete presente, a scuola o all’università, quei ragazzi che si concentrano sulla spiegazione del professore e quando tornano a casa ripassano solamente, perché hanno già in testa tutti i dettagli importanti?

Non è solo intelligenza, è padroneggiare l’arte della memoria, che automaticamente vuol dire gestire l’attenzione. Più si attenti, più si è produttivi.

Cosa fare: uno dei più grandi esperti nel campo della gestione della mente, Jim Kwik, dice che un modo per esercitarsi a gestire la memoria è lavarsi i denti con la mano opposta a quella che si usa di solito. È un modo per costringersi a osservare, a prestare attenzione.

La concentrazione non è certo un dono riservato a pochi, ma una capacità che si costruisce ogni giorno. Eliminare anche solo uno di questi cinque errori può fare una differenza enorme nel modo in cui studi, lavori e affronti le sfide quotidiane. Inizia da quello che riconosci di più e dagli qualche settimana: spesso il cambiamento non arriva tutto insieme, ma nasce da piccole abitudini ripetute con costanza.

 

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