Due persone cercano di raggiungersi con le mani senza toccarsi, simbolo della difficoltà di chiedere aiuto e di accettare il sostegno degli altri.

Aiuto: perché per alcune persone è difficile chiederlo

Scopri perché per alcuni chiedere aiuto è così difficile e cosa si nasconde dietro questo comportamento.

Chiedere aiuto non è semplice. O almeno, non per tutti. C’è chi ci riesce facilmente, senza farsi problemi. E c’è chi, invece, preferisce affrontare qualsiasi ostacolo da solo. Anche quando sta male. Anche quando sente il peso della fatica o quando si sente sopraffatto.

Ma perché accade? Perché per alcune persone chiedere aiuto sembra impensabile? La risposta è molto più complessa di quanto si immagini.

Dietro questo atteggiamento, infatti, possono celarsi paure profonde, esperienze passate, convinzioni radicate e un’immagine di sé costruita nel tempo. Spesso sono proprio le azioni che non compiamo a raccontare il nostro stato d’animo, più di mille parole. Dietro il silenzio o il rifiuto di chiedere aiuto possono nascondersi paure che preferiamo non mostrare agli altri.

Quando si chiede aiuto ci si espone, ma cos’è che temiamo possa emergere di noi? E perché il cervello può vivere una semplice richiesta come qualcosa da evitare?

Chiedere aiuto è un segno di debolezza? La verità sul perché molti si rifiutano di chiederlo

Ogni volta che si chiede aiuto, inevitabilmente, ci si espone. E il nostro cervello interpreta una richiesta di aiuto come un mostrare vulnerabilità.

Una donna appare pensierosa mentre una persona sullo sfondo le tende la mano, simbolo della difficoltà di chiedere aiuto e accettare il sostegno degli altri.
Per alcune persone chiedere aiuto è uno dei gesti più complessi: paura del giudizio, bisogno di apparire forti e esperienze passate possono rendere difficile affidarsi agli altri.

La sensazione di mostrarsi vulnerabili di fronte agli altri crea disagio in molti, ed è questo il motivo per cui evitano di farsi aiutare.

Una ragazza ha perso da poco il lavoro ma ha deciso di non chiedere aiuto a nessuno, né di rivelarlo a nessuno dei suoi amici. Ha dovuto dirlo per forza di cose alla sua famiglia, ma mi ha spiegato che fosse per lei, non l’avrebbe mai fatto. Il motivo? «Mi infastidisce chiedere aiuto, per più di un motivo, in realtà. Da una parte mi sembra di scomodare altre persone, che dovrebbero attivarsi per me (e magari non vorrebbero neanche farlo). Dall’altra, detesto sentirmi vulnerabile ai loro occhi. Mi sento una perdente e sì, il mio orgoglio di adulta ne risente. Voglio farcela da sola, a tutti i costi».

Tra le righe di queste parole, c’è un’evidente timore di essere giudicata. La paura che emerge, oltre, naturalmente, al sentirsi vulnerabile, è quella di sentirsi/sembrare incapace, debole.

La credenza che l’accompagna è quella di doversela cavare da sola, essere forte a tutti i costi e riuscire ad arrangiarsi senza dovere favori a nessuno. In sostanza, la ragazza è entrata in un’identità in cui ritiene che nessuno possa o voglia aiutarla e, magari, per via di esperienze passate deludenti, pensa che sia realmente così.

Chi in passato ha subito umiliazioni o è stato ignorato, fa fatica a fidarsi degli altri. L’associazione è che chiedere aiuto sia uguale a soffrire.

Un’altra ragazza che ho intervistato in proposito mi ha detto:«Chiedere aiuto? Lo vedo come un segno di debolezza, perché è come lanciare questo messaggio a se stessi: “Da sola non riesco, non ho le abilità per risolvere quella situazione da sola». 

Quindi, l’ego diventa addirittura più importante della soluzione? Il punto è questo: pur di non chiedere aiuto si preferisce restare per molto tempo in una determinata situazione?

Il timore di sentirsi in debito

Non c’è solo la paura di essere giudicati a fare da deterrente nel chiedere una mano a qualcuno, ma anche il timore di sentirsi in debito. È come se scattasse un meccanismo per cui si dovrà ricambiare, vedi sopra: “Da una parte mi sembra di scomodare altre persone, che dovrebbero attivarsi per me (e magari non vorrebbero neanche farlo).”

Cosa succede se non chiedi mai aiuto

Se non si chiede mai aiuto e non si riesce a sistemare una questione da soli, le conseguenze possono essere significative. Si può finire per vivere un lungo periodo di stress, andare in ansia con il timore costante che quella cosa non si risolva, provare una forte sensazione di solitudine e perché no, anche commettere una serie di errori che possono peggiorare la situazione.

Segnali che potresti avere difficoltà a chiedere aiuto

Preferisci risolvere tutto da solo, anche quando sei in difficoltà.

Ti senti a disagio quando qualcuno ti offre una mano.

Hai paura di sembrare debole, incapace o troppo bisognoso.

Rimandi la richiesta di aiuto fino a quando la situazione diventa insostenibile.

Ti senti in debito quando qualcuno fa qualcosa per te.

Ti riesce più facile aiutare gli altri che lasciarti aiutare.

Come chiedere aiuto senza sentirsi vulnerabili

Imparare a chiedere una mano quando ne hai bisogno non vuol dire essere vulnerabili. È un concetto importante da tenere a mente, perché fa la differenza a livello di approccio. Quando si intende cambiare un comportamento è importante andare alla radice e in questo caso significa rimpiazzare una credenza limitante che può significare anche mandare la propria vita a rotoli, per via di un timore.

Ricorda che tutti hanno bisogno degli altri, perché c’è sempre qualcosa in cui si necessiterà aiuto. Comincia, dunque, da piccole richieste quando c’è davvero bisogno, e verifica che si tratti di persone di cui puoi fidarti. Non aspettare di essere con l’acqua alla gola, agisci. Non avere paura del rifiuto e se necessario, bussa a più porte: qualcuno aprirà.

Pensa che chiedere aiuto sia una sorta di competenza che stai acquisendo e che ti permetterà di risolvere più un fretta il tuo problema. Perché chiedere aiuto non vuol dire essere deboli né incapaci, ma semplicemente riconoscere che c’è qualcuno che può aiutarti a sistemare le cose più velocemente e il tuo valore non si riduce per questo.

Imparare a riconoscere quando è il caso di chiedere una mano

Chiedere aiuto non equivale a essere incapaci, ma vuol dire riconoscere che nessuno può creare una vita completamente da solo. Le persone più forti sono quelle che sanno intuire quando è il momento di dare una mano e quando è il momento di afferrarne una. Magari, la prossima volta sarai tu ad aiutare e così via, in un fluire di dare e ricevere che fa parte della nostra esistenza.

 

 

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