Donna divisa tra cibo spazzatura e alimentazione sana, rappresentazione della lotta tra mente e abitudini alimentari

Perché continui a mangiare male anche se sai cosa fare (e come cambiare davvero)

Sai che mangiare male ti fa male. Ma nel momento decisivo scegli sempre il contrario. Perché?

Hai deciso di metterti a dieta, ma proprio nel giorno in cui, dopo averci pensato a lungo, hai scelto di lasciar perdere pizze, gelati, panini e quant’altro per un po’, ecco che in qualche modo misterioso, compaiono attorno a te persone che portano a casa pizze, dolci, e tutto ciò a cui, fino a un attimo prima, avevi rinunciato.

Nella gran parte dei casi tendi a cadere ancor prima di dire “no, grazie“, e poi ti demoralizzi. Ti chiedi perché tutte le tue intenzioni svaniscano in un attimo, di fronte a un piatto di lasagne o una fetta di dolce.

Il motivo è che soprattutto nella prima fase della dieta, non è facile resistere alle “tentazioni culinarie. Molti dicono che sembra quasi una “congiura”, perché proprio nel momento in cui sei a dieta, magicamente appaiono tutte le prelibatezze che nel periodo in cui non lo eri, potevi gustare. Ed è proprio qui che scatta una sorta di frustrazione, per non poter assaggiare dolci e salati.

In questi casi, c’è un lavoro interiore da fare. Lo so. A volte non basta sapere perfettamente cosa fare, perché diciamocelo, stare a dieta può essere davvero pesante, soprattutto se si è in un momento difficile della propria vita. Eppure, proprio in questi momenti è necessario raccogliere energia e prendere una decisione netta.

A un certo punto, infatti, bisogna scegliere cosa è meglio per il proprio benessere. Immaginate la scena, soprattutto con l’estate ormai alle porte: siete in perfetta salute, in forma, vi godete la vita a pieno e quei momenti da incorniciare che avete sempre sognato. Un viaggio, la compagnia di chi desiderate, essere più attivi e produttivi a lavoro.

Tutto questo è dato anche da un regime alimentare corretto. È importante non sottovalutare ciò che ingeriamo, perché influisce in modo significativo sulla nostra energia.

Perché continui a mangiare male anche se sai cosa fare?

Non c’è solo una ragione per cui continui a mangiare male, nonostante sai perfettamente che non dovresti. In realtà, i fattori sono numerosi ed è interessante scoprirli, per evitare di alimentarli.

donna che sceglie cibo sano davanti al frigorifero aperto in una cucina
Piccole scelte quotidiane fanno la differenza: migliorare l’alimentazione non è una dieta, ma un sistema.

Forse non ci hai mai pensato, ma ogni giorno scegli. Quando fai la spesa, decidi che cosa comprerai ed è lì che è importante che tu prenda le decisioni più salutari. Verdure, pesce, carne magra, frutta, legumi ecc., sono tutti ingredienti essenziali per una dieta equilibrata e non possono mancare nella tua dieta.

Il punto è che hai ragione, non hanno lo stesso appeal di un’amatriciana, ma sono il tuo supporto quotidiano per mantenerti in salute. In linea generale, si mangia in eccesso per compensazione emotiva, per anestetizzare un problema che attanaglia, per sfogarsi o consolarsi.

In sostanza, l’emotività ha la meglio sulla razionalità e la scelta è fortemente condizionata. Quando si è stanchi, stressati, in lacrime o comunque sottotono, si tende a consolarsi con pizze, panini, gelati e chi più ne ha, più ne metta. Senza dimenticare la classica scusa: «Tanto solo per oggi, poi da domani mi metto a dieta».

Sicuri che è solo per oggi? Magari sì, ma poi si iniziano diete drastiche, si elimina tutto all’improvviso e sai cosa succede? Il corpo non regge, la mente neppure, e si finisce per ricominciare a mangiare come se non ci fosse un domani. Il vero segreto? L’equilibrio.

Quando tutto è bilanciato, non solo il tuo corpo risponderà al meglio (naturalmente anche secondo il tuo stato di salute e quant’altro), ma anche a livello energetico osserverai cambiamenti in positivo. Maggiore lucidità, più produttività e la tua salute ringrazierà.

Mangiare male, nella gran parte dei casi, non dipende dall’essere disinformati, tutt’altro. Quasi tutti sono a conoscenza del fatto che un’alimentazione sana è la soluzione per stare in salute. Il punto è imparare a padroneggiare la fame nei momenti di stress o fragilità emotiva, quando l’impulso tende a sopraffare la nostra parte razionale.

Strategie concrete per tornare a mangiare sano (con esempi reali)

Poniamo il caso che torni a casa dopo una giornata incredibilmente stressante. Hai avuto molti compiti da svolgere, ma qualcosa è andato storto e sei col morale a terra. Dopo esserti cambiato/a, la prima cosa che fai è dirigerti in frigo e aprirlo, per vedere cosa c’è: hai una fame da lupi, e fosse per te non ci sarebbe più nulla nell’elettrodomestico più amato.

Hai due opzioni, considerando l’elevata voglia di cibo che hai: prepararti qualcosa come un hamburger con ketchup, maionese, insalata, pomodori, patatine fritte ecc., oppure metterti a cucinare qualcosa di sano come verdure e carne alla piastra. D’istinto, vorresti optare per la prima opzione, ossia prepararti un delizioso hamburger. Ma è ora di dialogare con te stesso e frenare l’impulsività.

Prova a far calmare il tuo cervello così:«Ho realmente fame o è solo stress?». Ci sono momenti in cui basta interrompere l’impulso, riportandosi subito all’equilibrio. Farsi domande permette di prendere tempo per elaborare una decisione ed è lì che potrebbe essere più semplice vincere la fame in eccesso. 

In questo contesto, è molto interessante il punto di vista della terapista inglese Marisa Peer, che sul web ha spesso parlato di sostituire l’idea di cibo come comfort con l’idea di cibo come nutrimento. Lei ha spesso consigliato di dire a se stessi: «Mi piace mangiare, ma sai cosa mi piace ancora di più? Essere in forma e in salute».

Cosa vuol dire davvero stare a dieta

Ora, ciò non vuol dire che pizza, dolci, cene fuori siano per sempre banditi dalla tua dieta. Nulla di tutto questo. Le diete estreme non funzionano quasi mai.

Il vero fulcro della questione è non perdere il controllo. Anche quando si è a dieta ci si possono concedere pasti liberi, sempre in base alle esigenze e alle indicazioni di un professionista, ma è l’eccesso costante di cibo e il rapporto disordinato con esso che portano a prendere peso.

La strategia è sradicare, in primis, convinzioni deleterie come il fatto che mangiare sano significhi vivere di rinunce o essere perfetti da un giorno all’altro. Mangiare bene vuol dire prendersi cura di sé e non far dipendere la propria alimentazione da impulsi del momento come stanchezza, demotivazione o stress.

Piccoli consigli finali

Quando decidi di metterti a dieta, cerca di non tenere zuccheri in casa, tipo dolci, gelati ecc. Non avendoli, non avrai la tentazione di mangiarli ed è un ottimo aiuto. Se altri in casa tua non sono a dieta, puoi nasconderli in modo che non siano sotto il tuo naso, ben in vista.

Un’altra idea interessante è quella di preparare i pasti in anticipo, non andare a fare la spesa se si ha una fame da lupi, in modo da non svaligiare il supermercato comprato junk food e altre golosità.

Dormire meglio e più a lungo (8-9 ore) è riposante e aiuta a diminuire la fame, così come bere acqua prima di mangiare. I cambiamenti dovrebbero essere graduali, e ogni tanto è possibile concedersi qualcosa, in modo da bilanciare il proprio regime alimentare.

Ricorda che lasciarsi trasportare dall’emotività non è mai la soluzione per ottenere risultati, soprattutto se sei a dieta: la disciplina puoi costruirla, ma non basta una scelta fatta una volta e mai mantenuta. La disciplina sei tu che scegli ogni giorno cosa è meglio  per te, anche quando sarebbe più facile fare il contrario.

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