Tragedia in un centro giovanile in Germania, La polizia ha avviato le indagini e ha chiuso la strada interessata dall’intervento. Ecco cosa è accaduto.
Almeno 5 persone sono morte a seguito di una sparatoria occorsa oggi a Stade, cittadina tedesca sita in Bassa Sassonia. A diffondere la notizia è stata la polizia locale, come riporta l’agenzia Dpa. Da quanto si è appreso finora, il dramma si sarebbe consumato in un centro giovanile, in pieno centro storico cittadino.
Cosa sappiamo finora
In loco sono sopraggiunti diverse pattuglie, e un sospetto sarebbe stato fermato. Al momento sono in corso le prime indagini per ricostruire la dinamica e il movente della sparatoria. Per ora non sono state divulgate ulteriori info né sull’identità delle persone colpite né sulle circostanze in cui sono occorsi i fatti.
Aggiornamento:
Da quanto si apprende, la polizia tedesca ha fermato tre persone, e uno dei sospettati avrebbe fatto irruzione all’interno di un centro giovanile di Stade (Germania), sparando a sei persone, uccidendole. La strage è occorsa in una struttura di assistenza per minori e le vittime sarebbero adulte, come riporta Bild.
Il dramma avrebbe avuto luogo, sempre secondo la polizia tedesca, verso le ore 12:15 del 29 giugno a Dankersstraße, una delle vie principali di Stade.
La polizia sta indagando: tutte le ipotesi
Secondo le prime indagini da parte degli investigatori, non ci sarebbero connessioni tra la criminalità del posto e la strage.

Una delle ipotesi è che possa invece trattarsi di un delitto passionale, una “tragedia familiare nel senso più ampio del termine”, come detto da un portavoce della forze dell’ordine.
Nel frattempo, su X, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha scritto: «Seguo con profonda apprensione le notizie provenienti da Stade, in Germania. Esprimo la mia più sincera vicinanza all’amico Johann Wadephul, alle famiglie delle vittime e a tutte le persone coinvolte in questo tragico episodio. Sono in corso le verifiche sull’eventuale coinvolgimento di connazionali. Siamo al fianco della Germania in questo momento di dolore».

