L’autodisciplina è davvero una qualità innata o è un’abilità che è possibile acquisire? Ecco il metodo pratico per diventare costanti
«La tua parola vale zero». Quante volte ti è successo che qualcuno ti accusasse di non mantenere le promesse fatte? E come ti sei sentito, dopo? Magari avrai reagito dicendo: «Non mi importa», ma nei meandri del tuo cuore potrebbe essersi insinuato un dubbio: «Perché non riesco a mantenere mai la parola data?». E non si tratta solo di non riuscire a far fede a impegni presi con gli altri, ma anche con sé stessi.
È un meccanismo strettamente legato alla procrastinazione, che vale la pena approfondire, per uscire da quel loop di promesse non mantenute che genera sfiducia e porta a rimandare, minando significativamente l’operatività.
Le conseguenze del non avere autodisciplina sono notevoli, perché toccano non una sola area della nostra vita, ma molte di più. Di solito, chi non ha disciplina in un settore, non l’avrà neanche in altri. Molte persone sono convinte che l’essere ligi sia una qualità innata, ma si sbagliano.
L’autodisciplina è frutto di un lavoro su sé stessi non indifferente, sullo smorzare quei meccanismi interni che portano a non essere concentrati, a procrastinare e a essere incostanti. Spesso associamo la disciplina ad una dote innata, che abbiamo o non abbiamo e riteniamo che non si possa fare nulla per cambiare la situazione. La verità, fortunatamente, è diversa: la disciplina è un’abilità che si sviluppa con il tempo e con impegno. Proprio come faremmo con i nostri muscoli, questa va allenata e uno dei fattori imprescindibili rimane la costanza. Imparare ad essere costanti fa tutta la differenza.
In questa guida trovi un metodo pratico per sviluppare autodisciplina, essere fedele agli impegni presi e diventare una persona davvero costante.
Indice
- Cos’è davvero l’autodisciplina
- Perché è così difficile essere costanti
- Il metodo pratico per sviluppare autodisciplina
- Il primo passo: definire l’azione minima
- Collegare l’azione a un momento preciso
- Progettare l’ambiente giusto
- Ridurre la difficoltà iniziale
- Usare le ricompense in modo intelligente
- Fare una revisione quotidiana
- La regola fondamentale della costanza
- Come applicare il metodo nella vita quotidiana
- Le verità che pochi dicono sulla disciplina
- Conclusione
Cos’è davvero l’autodisciplina
Spesso, chi non è disciplinato si chiede come sia possibile che chi, al contrario, lo è, riesca a mantenere gli impegni presi, sempre. Molti si domandano se si tratti di un dono del Cielo, un talento innato dalla nascita o se vi sia chissà quale “magia” dietro la costanza di un individuo.

Ma la disciplina non ha nulla a che vedere con la personalità, tant’è che è catalogata come competenza, e la competenza va allenata.
Perché è così difficile essere costanti
Essere costanti non è facile, e il risultato lo si ottiene avendo disciplina. Quest’ultima non deve essere confusa con la motivazione, spesso soggetta a cambiamenti di umore, energia e circostanze che ruotano attorno a una persona. Se è solo la motivazione a spingerti a svolgere certe attività, ben presto, per una ragione o per l’altra, potresti perderla e questo andrebbe a inficiare il raggiungimento dell’obiettivo.
Al contrario, se dietro il tuo scopo c’è una struttura, il discorso cambia. La struttura è la disciplina, e ora vedremo come diventare costanti e imparare a gestirsi per davvero, in ogni ambito della vita.
Il metodo pratico per sviluppare autodisciplina
Costruire autodisciplina nel tempo è essenziale per far sì che ciò a cui si anela non resti solo mera aspirazione. Le chiacchiere stanno a zero, e quello che conta sono i risultati.

Il primo passo: definire l’azione minima
Tra gli errori che si verificano più frequentemente c’è quello di puntare subito al massimo. Si va in palestra ogni giorno, si studiano 5-6 ore al giorno, si lavora a un progetto in modo molto intenso. In genere questa full immersion può essere efficace per qualche settimana, per poi andare scemando con il trascorrere dei giorni. Quando un’azione richiede una massiccia dose di impegno, la procrastinazione è dietro l’angolo.
La soluzione è definire la propria giornata, eseguendo un’azione minima quotidiana, su cui focalizzarsi completamente. Cercare di essere disciplinati senza riuscire a mantenere il focus è come premere l’acceleratore con il freno a mano tirato. Questo aiuterà a rimanere centrati e a portare a termine il compito, anche nei giorni più difficili, quelli in cui non si ha voglia di fare niente (e non mancano mai!).
Si chiama costruire continuità, ingrediente indispensabile per raggiungere un certo livello di disciplina. Ad esempio, si può scrivere per 10 minuti, leggere due pagine di un libro, fare 5 minuti di allenamento, mettersi a riordinare per alcuni minuti. Se si è soliti rimandare gli impegni, meglio iniziare dandosi pochi minuti da dedicare a quell’attività, ma con costanza.
Passo dopo passo, si aumenterà il tempo da dedicare a quell’attività. Superato un primo ostacolo, si diventerà sempre più costanti, finché la procrastinazione non potrà far altro che lasciare il posto all’autodisciplina.
Collegare l’azione a un momento preciso
Definire gli obiettivi è fondamentale: non basta dire di voler studiare o lavorare di più per farlo concretamente. L’azione deve essere connessa a un momento esatto della giornata. Esempio?
Matteo è un giornalista freelance di successo. Si alza ogni mattina ore 5:00 e si allena per 20 minuti. Dopo aver curato la propria igiene personale, si veste e si dedica alla lettura. Verso le ore 9:00 comincia a lavorare e termina intorno alle 13:00. Dopo pranzo fa una camminata, poi riprende a lavorare dalle 15:00 alle 18:00.
L’uomo ha costruito una sua routine che gli consente di portare a termine il proprio lavoro, avere delle pause durante il lavoro, di 10 minuti e poi una più grande da 30 minuti. C’è anche la pausa pranzo, e una volta terminato, ore 18, può svagarsi, rilassarsi e fare altre attività.
Alessandra voleva perdere peso, e passare da 80 kg a 58 kg. Sembrava un’impresa davvero complessa, perché sapeva che doveva avere molta disciplina e di non averne abbastanza. Oggi, ogni mattina, alle 6:00, mette le cuffie e va camminare, ascoltando un podcast o della buona musica. Ha già perso 11 kg. I primi giorni sembrava davvero difficile, soprattutto perché faceva fatica a svegliarsi. Poi ha preso una decisione netta, non vaga. Non si è detta che avrebbe fatto allenamento in un giorno qualunque, senza però definire precisamente il quando.
Ha scelto di farlo nel momento della giornata a lei più consono: le 6 del mattino. E da allora, sta funzionando alla grande. Chiaramente questi sono meri esempi, che mostrano come avere un piano organizzato incentivi significativamente la continuità.
Progettare l’ambiente giusto
Tra gli aspetti da non sottovalutare per sviluppare un’autodisciplina efficiente, c’è l’ambiente. Quest’ultimo influisce notevolmente sul comportamento. Chi è disciplinato organizza il proprio ambiente in modo smart, così da garantirsi maggiore produttività. E dunque, via il telefono dalla scrivania; prepara prima l’occorrente per lavorare, studiare o allenarsi; disattiva le notifiche. Così facendo, è più semplice svolgere i propri compiti.
Ridurre la difficoltà iniziale
Come accade spesso, il momento più complicato di ogni azione è cominciare. Un vecchio detto afferma: «Tutto sta a cominciare». Ed è esattamente così: una volta che si supera la barriera dell’iniziare, basta lavorare o studiare per pochi minuti al giorno, per poi raggiungere la cosiddetta espansione, ossia entrare in flow e immergersi nel proprio compito a tutto tondo, se si hanno energie e focus.
Usare le ricompense in modo intelligente
Un piccolo stratagemma per raggiungere gli obiettivi con più serenità è utilizzare le ricompense, ossia associare il lavoro o lo studio a una gratificazione. Si potrebbe bere caffè mentre si è all’opera, oppure ascoltare musica o podcast durante un allenamento (corsa, camminata, ecc.). La ricompensa deve essere immediata, ma non deve frapporsi tra te e l’obiettivo.
Fare una revisione quotidiana
Per migliorare il tuo percorso di autodisciplina devi saperti porre le giuste domande, facendo, magari ogni sera, una breve revisione di quanto fatto durante il giorno. Chiediti:
- Cosa ho fatto oggi? Come l’ho fatto?
- Dove ho perso continuità?
- Cosa posso migliorare?
In questo modo, si approfitta dell’analisi del proprio operato per apprendere e performare sempre meglio.
La regola fondamentale della costanza
Per far sì che la nuova abitudine prenda piede nella tua vita, non saltare mai due giorni di seguito. Se salti un impegno per due giorni consecutivi, interrompi il processo. Nelle giornate più complesse, ricordati di fare anche in quantità minima un’azione.
Come applicare il metodo nella vita quotidiana
Se vuoi essere davvero più disciplinato tieni a mente questi consigli, da consultare ogni volta che vuoi:
- Scegli una sola abitudine e lavora su di essa
- Concentrati su un’azione minima quotidiana da portare a termine.
- Collega quell’azione a un momento ben definito della giornata
- Organizza l’ambiente, in modo che implementi produttività.
- Ripeti l’azione tutti i giorni.
- Controlla i progressi che fai, in modo da migliorare ciò che non va
Nel tempo, la ripetizione creerà automatismo e ti porterà a svolgere le attività sempre più facilmente, al punto che ti sorprenderà il non avere minima intenzione di procrastinare.
Le verità che pochi dicono sulla disciplina
Chi riesce a essere costante si rende conto, di giorno in giorno, di quanto sia importante la struttura, molto più della motivazione. Anche se si fa poco ma sempre o spesso, i risultati arrivano, perché si è continui. Un’altra verità è che l’ambiente ha grande influenza sul comportamento, molto più della forza di volontà.
Il prossimo passo:
- Come diventare costante anche se non lo sei mai stato
- Come concentrarsi meglio: il metodo pratico per allenare il focus ogni giorno
- Se aspetti la motivazione, continuerai a rimandare: ecco perché
Conclusione
L’autodisciplina è una qualità destinata a pochi eletti? No, non lo è. Si tratta, invece, dell’esito di comportamenti ripetuti nel tempo. Per ottenere risultati di un certo livello essa è un ingrediente fondamentale, e l’allenamento costante è il vero segreto per ottenerla.
Anche chi ha di base un grande talento, senza disciplina, difficilmente andrà molto lontano. Non bisogna dimenticare, poi, che noi esseri umani necessitiamo di disciplina e non di mera motivazione per raggiungere i nostri obiettivi.
Se si seguono certi schemi, chiunque può diventare costante e ottenere il meglio da Sè. Oltre all’essere disciplinati, non bisogna scordare l’importanza di credere in sé stessi, e non abbandonare alla prima difficoltà.
Molto spesso si cercano scuse per non andare avanti nei progetti, e questo è un fattore che ne penalizza l’esito. Essere disciplinati significa mantenere un impegno non solo con gli altri, ma anche con sé stessi. E quando si mantiene la parola, i risultati arrivano davvero.


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