Una guida semplice per capire dove va a finire il tuo denaro, evitare errori comuni e costruire una gestione dei soldi più solida nel tempo.
Ogni mese prendi lo stipendio e puntualmente, allo scadere dei 30 giorni, ti ritrovi praticamente al verde? Fatti i conti, ti domandi che fine abbiano fatto i tuoi soldi. Non ricordi con precisione le spese che hai fatto e vai in panico, ti lamenti, cercando di capire dove hai sbagliato.
Gestire bene il denaro non vuol dire essere ricchi, “tirchi” oppure fissati con i beni materiali. Vuol dire avere controllo sulle proprie finanze, essere consapevoli di dove vanno i soldi, scegliere in anticipo quali sono le priorità e creare un meccanismo di tutela della tua vita quotidiana.
Molte persone sono convinte che si tratti di un problema di soldi, ma la verità è che è una questione di visione. Gestire il denaro non richiede chissà quale talento geniale. Ci vuole metodo.
In questa guida trovi un sistema pratico, facile da mettere in atto, fondato su principi ricorrenti, nell’educazione finanziaria di un certo livello. Non bisogna privarsi delle cose in modo cieco, ma diventare più lucidi e imparare a padroneggiare il proprio denaro.
Indice
- Cosa significa davvero avere una buona gestione del denaro
- Perché tante persone fanno fatica con i soldi
- Il metodo pratico per gestire meglio il denaro
- Il primo passo: avere una fotografia chiara dei propri conti
- Mettere gli obiettivi nel giusto ordine
- Costruire un budget semplice che regga nel tempo
- Tagliare le spese senza sentirsi in punizione
- Creare un fondo di emergenza
- Gestire i debiti in modo intelligente
- Fare una revisione settimanale del denaro
- Gli errori più comuni nella gestione dei soldi
- FAQ sulle finanze personali
- Conclusione
Prima di addentrarci meglio nel discorso budget, risparmio o debiti, è bene comprendere più a fondo che cosa vuol dire gestire al meglio i soldi.
Cosa significa davvero avere una buona gestione del denaro
Quando pensi al denaro, qual è la prima cosa che ti viene in mente? Molto probabilmente la libertà finanziaria che è in grado di darti, la possibilità di gestire al meglio il tuo tempo e acquistare ciò che desideri.

In tanti credono che gestire bene il proprio denaro sia legato all’abilità di risparmiare molto. La realtà, tuttavia, ci restituisce ben altro. Gestire al meglio i soldi vuol dire essere in grado di fare le seguenti cose:
- Monitorare entrate
- Monitorare uscite
- Fissare le priorità
- Tutelarsi da eventuali imprevisti
- Fare scelte coerenti nel tempo.
Secondo Finra (Financial Industry Regulatory Authority), avere una base finanziaria solida significa tenere sotto controllo il flusso di cassa mensile, conoscere esattamente il proprio patrimonio netto, monitorare i debiti e creare un fondo emergenza prima di occuparsi degli altri aspetti. Non è sufficiente guadagnare, è importante prendere le redini dei propri conti.
Un individuo può percepire uno stipendio discreto e ritrovarsi comunque con poco o niente a fine mese. Qualcun altro, invece, può avere un guadagno minore e sapere perfettamente come gestire le entrate, vivendo una vita stabile. La differenza non la fa, il più delle volte, il reddito, ma il meccanismo che sta alla base della gestione del denaro.
Perché tante persone fanno fatica con i soldi
Non tutti lo sanno, ma a influire sulle difficoltà economiche di un individuo non è sempre e solo la matematica, ma il comportamento. In molti, infatti, evitano persino di controllare il conto, perché la cosa gli provoca agitazione. Altri, invece, spendono in maniera compulsiva, senza curarsi del conto, per poi rendersi conto, solo all’ultimo, che l’estratto conto è in rosso.
Molti si convincono che “questo mese andrà meglio“, ma c’è una domanda fondamentale da farsi: come puoi sperare che il mese prossimo le cose cambieranno, adottando sempre lo stesso atteggiamento?
Come insegnano le risorse educative del CFPB (Consumer Financial Protection Bureau) inerenti la salute finanziaria, è necessario servirsi di strumenti pratici, decisioni consapevoli e controllo regolare, e non di quella vaghezza che come abbiamo visto è un problema ricorrente anche in altre aree della vita, come concentrazione e autodisciplina, e che può portare a procrastinare, minando sicurezza e stabilità.
Il metodo pratico per gestire meglio il tuo denaro
La gestione dei soldi può essere facilitata adottando un sistema performante, che consiste in sei fasi.

Il primo passo: avere una fotografia chiara dei propri conti
Tra i primi errori da evitare c’è quello di iniziare a risparmiare senza avere un quadro chiaro e preciso delle proprie risorse economiche. È fondamentale avere un’idea realistica dei soldi che entrano e dove vanno a finire, altrimenti si creerà solo confusione e non sarà semplice comprendere se resterà abbastanza denaro da mettere da parte, per un obiettivo futuro, oppure per far fronte a un’emergenza.
La prima cosa da fare, dunque, è annotare, per 30 giorni, in maniera davvero chirurgica (per una miglior riuscita del metodo e del calcolo):
- Tutto il denaro in entrata
- Tutte le spese fisse
- Tutte le spese variabili
- Rate o debiti
- Risparmi pregressi, se presenti.
Nelle spese fisse, chiaramente, sono da considerare bollette, affitto, trasporti, assicurazioni, rate, abbonamenti. Per uscite variabili, invece, si intendono spese alimentari, bar, delivery, shopping online, regali, medicine, imprevisti ecc.
Solo quando osservi le spese nel dettaglio puoi renderti conto di quanti soldi escono senza neppure accorgersene, impattando, a lungo andare, sul budget a tua disposizione. Comprenderai, soprattutto, com’è che i soldi tendano a evaporare se si spendono senza un motivo valido.
Mettere gli obiettivi nel giusto ordine
Uno dei motivi per cui in molti non riescono a sanare il proprio rapporto con il denaro è perché cercano di fare più cose allo stesso tempo. Basti pensare a chi desidera risparmiare, godersi sfizi, pagare i debiti, creare un fondo emergenza e altro ancora. L’esito è il caos, ovviamente.
La Finra, a tal proposito, suggerisce dapprima di proteggere il proprio denaro. Come? Evitando scoperti, pagando le spese basilari con puntualità, in modo da lasciarsi quel margine che non porti l’utente a restare a corto di soldi.
Il fondo emergenza deve essere ben costruito e i debiti più grandi ridotti, così da affrontare in maniera sostenibile il mese. C’è infine la fase di crescita e qui si può risparmiare a lungo, raggiungere obiettivi annuali, fare investimenti se alla base c’è una certa solidità.
L’ordine di azione non deve essere invertito, altrimenti si finisce per creare il caos, e ottenere pessimi risultati.
Costruire un budget semplice che regga nel tempo
Costruire una casa sulla roccia si traduce in solidità, ed è proprio così che si crea una struttura economica destinata a durare. In molti odiano sentire la parola budget, perché subito immaginano di dover sacrificare i propri desideri immediati per un beneficio, nella propria mente indefinito, di cui chissà quando si potrà godere.
Eppure, pensando così si sbaglia e nel tempo non si potrà far altro che constatarlo. Per una buona gestione del denaro, si parte da un budget semplice. In 5 contenitori si possono disporre, ad esempio, soldi per casa e bollette, cibo e vita quotidiana, trasporti e salute, piaceri e imprevisti, risparmi per il futuro.
La quantità di denaro destinata a spese fisse e variabili è più urgente e più cospicua, mentre, se resta anche una piccola parte, in base alle entrate, da destinare al risparmio futuro, va bene. Ciò che conta è che ci sia e che l’accumulo sia costante.
Tagliare le spese senza sentirsi in punizione
Il taglio delle spese non deve essere visto come una punizione, altrimenti non si ottiene l’esito sperato. Molti danno un taglio netto a tutto, privandosi di svaghi, caffè fuori, ecc. Si tratta di un approccio che può durare pochissimo, perché poi scatta il fenomeno della compensazione e si ricomincia a spendere senza criterio, il più delle volte.
Per fare i giusti tagli, bisogna seguire questo metodo: rimuovere quelle dispersioni di soldi che sono quasi invisibili, ossia abbonamenti che non si usano, microspese continue che si potrebbero evitare e altre cose di cui si può decisamente fare a meno.
Se si smette di finanziare una o più spese inutili, vedrai che la differenza si sentirà eccome, alla fine dei conti.
Creare un fondo di emergenza
Ed eccoci al vero pilastro della finanza personale. Come spiega il CFPB, questo fondo è essenziale per spese impreviste/emergenze. Anche Finra chiarisce che è importantissimo e dovrebbe coprire fino a 3/6 mesi di spese.
Si può cominciare anche da cifre basse, purché si sia costanti. Gli imprevisti, si sa, possono rappresentare un serio problema, in particolare se si tratta di spese mediche, elettrodomestici da cambiare o si perde il lavoro. Se non c’è un fondo di emergenza alla base, si incorre in un problema molto serio, quello di ritrovarsi in crisi psicologico-economica.
Se non si hanno grandi disponibilità da accantonare nel suddetto fondo, è possibile mettere una somma iniziale, a seconda di quanto si possiede, in modo da non ritrovarsi in ansia ogni volta che accade un imprevisto.
Dopo aver sistemato le urgenze e appianato la situazione, sarà possibile costruire un fondo in modo più strutturato.
Gestire i debiti in modo intelligente
La questione debiti è certamente causa di una certa ansia, diciamo pure la verità. Si possono accumulare debiti dopo aver acceso mutui o prestiti personali, oppure come conseguenza di problemi con il Fisco.
In questi contesti, soprattutto in caso di cifre elevate, l’ultima cosa da fare è andare in panico. Se si organizzano le finanze e si controllano le spese, il peso di interessi, commissioni e quant’altro, si ridurrà significativamente. Non bisogna evitare il problema, ma affrontarlo con risolutezza.
Questo, in primis per amore verso sé stessi? Vuoi forse continuare a far salire i debiti per poi ritrovarti sempre in crisi economica? Di certo no, e allora, se le condizioni lo permettono, gestisci al meglio la situazione, con metodo.
Procurati un’agenda e annota con esattezza quanto devi al tuo creditore, quanto devi pagare ogni mese, quali sono i debiti che hanno un importo maggiore e le scadenze che non puoi saltare in nessun modo.
Una volta che hai il quadro della situazione, devi pagare il minimo dovuto ove necessario e focalizzarti sul debito più elevato. Al contempo, non puoi restare senza liquidità, per cui è bene avere un mini fondo iniziale che ti permetta di pagare il dovuto, in caso si verifichi un’imprevisto.
Fare una revisione settimanale del denaro
Spesso e volentieri, tra gli errori più frequenti c’è quello di guardare i soldi solo a danno compiuto. Questo non può esistere in una buona gestione del denaro. Per cui è bene fare una revisione a breve termine, come quella settimanale, per un quarto d’ora circa.
Durante questa revisione devi chiederti:
- quanto ho speso questa settimana?
- ci sono categorie fuori controllo?
- ci sono pagamenti in arrivo?
- ho avuto spese impulsive?
- ho trasferito qualcosa nel fondo di emergenza o nel risparmio?
- sto ignorando qualche problema?
Questa piccola pratica cambia moltissimo la percezione del denaro.
Gli errori più comuni nella gestione dei soldi
Tra gli sbagli di cui si sente spesso parlare, riguardo la gestione delle finanze personali, c’è il non essere a conoscenza di dove vadano a finire realmente i soldi. Un altro è il non progettare, neanche un minimo, il proprio futuro economico, tenendo conto di ciò che potrebbe avvenire nei mesi a venire, o che possano verificarsi imprevisti.
Altro grave errore è usare i soldi come strumento per compensare i propri stati emotivi. L’ultimo sbaglio è quello di non tenere sotto controllo regolarmente budget, spese, debiti e costruzione del fondo di emergenza. Più procrastini, peggio è.
FAQ sulle finanze personali
Come gestire meglio i soldi ogni mese?
Se vuoi avere una gestione del denaro fatta bene, è essenziale che tu abbia una visione chiara delle tue entrate e uscite. Ragion per cui sarà fondamentale prendere nota delle spese, creare un budget e definire quali sono le cose davvero importanti, che hanno priorità assoluta. Questo consente di evitare sprechi e rendere stabile la gestione dei soldi, a lungo termine.
Quanto bisogna risparmiare ogni mese?
Non c’è una cifra precisa che valga per tutti. Quello che conta davvero è mettere da parte anche una quota piccola, ma non per un mese o due, anche per anni. Ciò che conta è abituarsi a risparmiare e creare un fondo di emergenza in grado di coprire spese impreviste da 3 a 6 mesi.
Come creare un budget personale semplice?
Un budget semplice, ma che abbia efficacia è comprensivo di spese fisse e variabili, risparmio e imprevisti. Per avere effetti positivi sulla situazione economica deve essere facile da gestire e sostenibile nel tempo.
Perché è importante avere un fondo di emergenza?
Il fondo di emergenza serve a proteggersi dagli imprevisti, come spese mediche o perdita del lavoro. Senza una riserva economica, anche piccoli problemi possono trasformarsi in difficoltà finanziarie più gravi.
Qual è l’errore più comune nella gestione del denaro?
Uno degli errori più diffusi è non sapere dove vanno a finire i propri soldi. Senza una visione chiara delle spese, diventa impossibile prendere decisioni consapevoli e migliorare la propria situazione finanziaria.
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Conclusione
Se stai cercando di migliorare la tua situazione finanziaria non ti servono chiacchiere, hai bisogno di agire concretamente. Basta con i “domani farò” e lascia il posto agli “agisco ora“. Annota, ricapitolando, le basi della finanza personale: comprendere il flusso di cassa, creare un budget fondato su numeri reali, tutelarsi dagli imprevisti, fronteggiare il debito seguendo un ordine ben preciso.
Questi sono i pilastri dell’educazione finanziaria, da tenere a mente, per rimettere ordine nel caos della tua situazione economica. D’altronde, godersi davvero la vita parte anche da questo tipo di decluttering. Non devi certo tenere sotto controllo ogni centesimo, con ossessione, ma creare una struttura concreta che ti consenta di trattare il denaro facendo sì che sia tu a gestirlo, così che possa lavorare per te.


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