Cerchi sempre conferme? Ti senti bene solo se gli altri ti approvano? Forse il problema è un meccanismo mentale che influenza ogni tua scelta.
Stai decidendo se cominciare o meno un progetto, ma dubbi atroci ti tormentano. Da una parte sei entusiasta, emozionato, curioso di sapere se ti darà soddisfazioni. Dall’altra, però, hai paura che non funzioni.
È allora che inizi a chiedere pareri: un amico ti dice che è troppo rischioso. Un familiare ti invita a lasciar perdere. Qualcuno ti fa notare tutti i motivi per cui potrebbe andare male. Più ascolti quelle voci, più la tua convinzione si sgretola. E, se ti rendi conto che i pareri negativi sono superiori a quelli positivi, rinunci.
Dentro di te, però, c’è un fuoco che brucia e una vocina ti dice: «Forse non dovrei lasciar perdere, forse dovrei osare». Neanche il tempo di prendere sul serio quella possibilità che subito si insinua il dubbio, più prepotente che mai:«E se avessero ragione gli altri? Se non fosse il caso di portare avanti questo progetto?». E così decidi di mollare. Non perché hai cambiato idea e neppure perché credi che il tuo sogno non abbia valore. È perché, inconsciamente, hai dato più valore al giudizio degli altri che alla tua voce interiore.
Questa situazione, col tempo, diventa un modus vivendi, senza che tu te ne accorga. Hai bisogno dell’approvazione degli altri per sentirti davvero tranquillo, come se il tuo valore dipendesse dal giudizio di chi ti circonda.
È uno dei pensieri parassiti più potenti che possono insinuarsi nella mente, che prosciugano energia e che addirittura, in molti casi, impediscono di vivere a pieno la propria esistenza. Basti pensare a chi rinuncia a un lavoro che desiderava, chi continua a portare avanti una relazione infelice o una vita che non sente propria. Tutto questo, pur di evitare il giudizio degli altri. Ma si può vivere una vita intera in balia dell’approvazione altrui?
Perché cerchi sempre l’approvazione degli altri? La causa che non tutti conoscono e che devi assolutamente sapere
Ti sei mai chiesto perché molte persone hanno un bisogno costante di essere approvate dagli altri?

È una questione delicata, perché indubbiamente ognuno di noi vive esperienze diverse in base al contesto in cui si trova, ma il vero problema è che chi sente forte il bisogno di conferme altrui ha imparato ad associare il proprio valore personale all’approvazione degli altri.
D’altronde, chi nasce credendo di valere solo perché gli altri lo approvano? Nessuno. È qualcosa che si impara strada facendo. Ricordo che quando ero adolescente, una persona mi disse che nessuno poteva credersi bello/bella o bravo/brava, intelligente perché erano gli altri a doverglielo dire.
Per anni quella convinzione mi è sembrata del tutto normale. Solo molto tempo dopo mi sono resa conto che stavo affidando agli altri il compito di stabilire il mio valore. Oggi mi domando: non era forse questa una credenza parassita?
Ora, c’è una distinzione importante da fare, per capire meglio il nocciolo della questione. Non bisogna convincersi di essere migliori degli altri. Quella sarebbe arroganza, ed è un’altra storia. Il punto è diverso: riuscire a riconoscere il proprio valore anche quando qualcuno non ci approva. Le critiche possono essere utili, i consigli preziosi, ma non dovrebbero mai diventare l’unico metro con cui misurare chi siamo.
Cosa c’è davvero dietro il bisogno di approvazione?
Immagina il bisogno di approvazione come la confezione di un pacco regalo che hai ricevuto, in cui ci sono oggetti che da tempo avevi richiesto. Lo scarti, tutto felice, perché sai che finalmente stai per ricevere ciò che tanto desideravi.
Nel pacco troverai:
- sicurezza
- senso di appartenenza
- protezione
- soddisfazione
- sensazione di essere accettato
- sensazione di valere
Una volta ottenuti i doni che desideri, ordinerai ancora bisogno di approvazione, e lo riceverai perché farai di tutto, per averlo, come sempre. Ma che cosa succede quando quel pacco non arriva? Quando nessuno ti approva, nessuno ti rassicura o nessuno conferma le tue scelte? Dove cerchi, a quel punto, la sicurezza di cui hai bisogno?
La risposta è in te stesso. Se ti fidi del tuo giudizio non avrai bisogno di ottenere approvazione da qualcun altro, perché sarai tu a costruirla. Come? Ogni giorno, ogni minuto, con pazienza e buona volontà. Sbaglierai? E quindi? Non sbagliamo tutti? Ti giudicheranno? Nessuno smette mai di giudicare. Più cercherai l’approvazione da altri, più minerai la tua autostima. E un giorno ti potresti ritrovare a non saper scegliere neppure tra una birra e un bicchiere di vino, perché qualcun altro lo farà per te.
Tutto ciò non significa che avrai sempre ragione. Significa sapere che, anche quando qualcuno non è d’accordo con te, il tuo valore come persona non cambia. Le critiche possono aiutarti a crescere. Ma non possono decidere chi sei.
Più deleghi agli altri il compito di decidere quanto vali, più diventa difficile fidarti del tuo giudizio. All’inizio chiedi un consiglio per le decisioni importanti, poi inizi a farlo anche per quelle più piccole. Finché dubitare di te stesso diventa la normalità. E questo è un errore che può avere serie conseguenze sul tuo futuro.
Come liberarsi dal bisogno di approvazione
C’è una cosa che è bene comprendere: il giudizio degli altri conta, ma in base al contesto e non deve mai andare a minare la propria capacità decisionale. Quando è il parere altrui a incidere sulle tue scelte, non stai vivendo a pieno secondo ciò che vuoi veramente. Accade continuamente: in famiglia, con il partner, nelle scuole, all’università, a lavoro.
E ti dirò di più: è giusto che tutti dicano la propria, ma avere spirito critico e imparare a fare le proprie valutazioni, è qualcosa che non ha prezzo. Se si continua a far prevalere il giudizio altrui come riferimento per misurare il proprio valore e la correttezza delle proprie scelte, ci si troverà in grande difficoltà, quando si sarà chiamati a decidere da sé.
Perché, prima o poi, arriverà un momento in cui nessuno potrà decidere al posto tuo. E sarà proprio allora che scoprirai quanto è importante aver imparato a fidarti del tuo giudizio.
Uscire da questo meccanismo non vuol dire che d’ora in poi dovrai ignorare il parere altrui o pensare che hai sempre ragione, perché non c’è nulla di più sbagliato. È invece importante apprendere che a ogni opinione va dato il giusto peso. Chiediti se vuoi un consiglio oppure stai cercando una conferma.
Nel primo caso, ti serve una nuova prospettiva da valutare, mentre nel secondo, stai solo cercando di tranquillizzarti. Se hai bisogno di essere costantemente rassicurato, finirai per delegare anche le decisioni da cui dipende il tuo futuro. Che poi, ci sarà sempre qualcuno che penserà che la tua scelta sia sbagliata. Qualcun altro la troverà brillante. Se il tuo benessere dipende da quale delle due opinioni prevale, continuerai a oscillare insieme ai giudizi degli altri.
La vera libertà la otterrai prendendo decisioni e assumendotene piena responsabilità, accettando che alcune si riveleranno errori, mentre altre saranno le migliori scelte della tua vita. Ma la gioia di affrontare ogni cosa in prima persona, non dipendendo da alcuna approvazione, è incomparabile. Più imparerai a decidere da solo, più sarai in grado di fidarti di te stesso.
P.S.
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