Hai sempre fame anche dopo aver mangiato? Potrebbe non essere voglia di cibo. A volte il corpo sta cercando di dirti qualcosa di completamente diverso. Imparare a riconoscere questi segnali può cambiare il tuo rapporto con il cibo e aiutarti a capire di cosa hai davvero bisogno.
Ti è mai capitato di aver mangiato da poco e avere già voglia di riaprire il frigorifero per controllare se c’è qualcosa di buono da sgranocchiare? Oppure di avvertire, d’improvviso, un irrefrenabile desiderio di mangiare dolci, patatine, cioccolato, biscotti?.
Non riesci a spiegarti perché continui ad avere fame, e al contempo fai fatica a trattenere l’impulso di mangiare ancora. E allora apri il frigo, guardi se c’è qualche alimento succulento che potrebbe fare al caso tuo, lo prendi ma esiti ancora per un istante. Poi ti convinci, ripetendoti una frase che forse ti sarai detto decine di volte: “Ho fame“.
E questo ti basta per fugare ogni dubbio e iniziare a mangiare. Il giorno dopo, però, sali sulla bilancia e ti penti:«Forse ho esagerato», poi ti ripeti che non lascerai più che la fame prenda il sopravvento e che la prossima volta saprai controllarti. Ma i giorni passano e la scena si ripropone, identica.
E se il problema non fosse la forza di volontà? E se quella che chiami fame avesse un’origine diversa?
La fame non è sempre fame: i messaggi che il tuo corpo sta cercando di inviarti
Forse non ci riflettiamo abbastanza, ma il nostro corpo è un meccanismo meraviglioso in grado di sorprenderci ogni volta: esso comunica con noi, inviandoci veri e propri segnali, tramite il nostro sentire.

Il corpo comunica con noi tramite messaggi che vanno interpretati, ma a volte possono non essere proprio chiari ed è qui che entra in scena uno degli aspetti più interessanti della vita: la capacità di sperimentare. Quando vuoi scoprire una cosa, fare dei piccoli esperimenti può rivelarsi utile, per comprendere di più certi meccanismi come quelli della mente, del sonno, della fame.
Ora, se hai mangiato e continui ad avere fame, il vero problema potrebbe non essere sempre un reale bisogno di nutrire l’organismo. A volte quel bisogno impellente di mangiare è solo un modo con cui il corpo cerca di dirti che sei disidratato, stressato, stanco o emotivamente sotto pressione. In altre occasioni, può essere la conseguenza di un’alimentazione poco equilibrata o di abitudini che alterano i normali meccanismi della sazietà.
Quello che abbiamo descritto finora è ciò che molti esperti sono soliti definire fame nervosa o fame emotiva. Si tratta di una condizione in cui il desiderio di mangiare proviene da bisogni differenti da quello di nutrire il corpo.
Esistono messaggi dell’organismo che potresti aver sempre scambiato per fame. Vediamo quali sono, più nel dettaglio.
Il corpo potrebbe chiederti acqua, ma tu avverti fame
Prima di aprire il frigorifero e far man bassa dei cibi più gustosi anche se hai già mangiato, fermati a pensare. Ho davvero, nuovamente, bisogno di mangiare? Per toglierti il dubbio, puoi fare un piccolo test che può esserti utile. Bevi un paio di bicchieri d’acqua e aspetta una decina di minuti, senza mangiare nulla.
Se trascorso quel lasso di tempo lo stomaco brontola ancora, con molta probabilità è davvero fame, mentre se la sensazione tende a svanire, il tuo organismo voleva solo idratarsi. È un gesto semplice, ma può aiutarti a comprendere meglio i segnali del tuo corpo.
Il corpo potrebbe chiederti riposo, ma tu vuoi cibi zuccherati
Immagina di aver dormito poche ore e il giorno successivo, essere terribilmente affamato. Apri la credenza e inizi a cercare biscotti, cioccolato o altri cibi zuccherati. Quando non dormiamo abbastanza, il nostro cervello tende a cercare fonti di energia immediate e lo fa nel modo che ritiene più rapido, ossia mangiare cibi calorici. Non significa che ti manchi forza di volontà. È una risposta naturale del corpo quando cerca di recuperare energie.
Anche in questo caso ti proponiamo un piccolo esperimento: prima di convincerti di avere ancora tanta fame (anche se hai già mangiato), chiediti: «Stanotte ho dormito abbastanza?». Se la risposta è no, forse il corpo non ti sta chiedendo di fare uno spuntino, ma dormire di più.
Il corpo ti dice che sei annoiato o stressato, ma tu apri il frigorifero
Quando si dice:”Mangiare per noia o stress”. No, non è l’ennesima frase fatta che si legge sul web, ma una verità da non ignorare. Immagina di essere a casa e non avere nessun impegno. Dopo aver messo a posto i panni, esserti lavato, pulito la tua stanza, non sai più cosa fare. O ancora, prova a pensare di sentirti stanco, deluso, profondamente stressato da diverse situazioni della tua vita. Sei a casa, magari ti annoi.
In entrambi i casi avverti una sensazione di fame, ma sei davvero sicuro che sia così?
Questo è forse il messaggio più complicato da riconoscere perché non ha niente a che fare con un vuoto allo stomaco. Riguarda te. Ci sono momenti in cui abbiamo voglia di mangiare per compensare varie sensazioni sgradevoli, come la noia, la tristezza, la solitudine. È come se il cibo, in qualche modo, possa essere la cura per i nostri problemi.
Quante volte, magari dopo essere stati lasciati dal proprio partner oppure per compensare il fatto di essere infelici, abbiamo preso una vaschetta di gelato, una pizza o un pacchetto di patatine per dimenticare le nostre sofferenze? Il punto è che si tratta di un palliativo, e a lungo andare, è importante affrontare ciò che è causa di disagio e sofferenza.
Il test dei 30 secondi
Prima di aprire il frigorifero, fermati un attimo e chiediti:
- ☐ Ho bevuto abbastanza oggi?
- ☐ Ho dormito a sufficienza?
- ☐ Sono stressato o sotto pressione?
- ☐ Ho mangiato un pasto davvero completo?
- ☐ Sto cercando cibo… oppure conforto?
Se rispondi con sincerità a queste cinque domande, potresti scoprire che il tuo corpo non ti stava chiedendo un altro snack, ma qualcosa di molto più importante.
La prossima volta che sei triste o annoiato, e hai voglia di svuotare il frigorifero, prova a fermarti per trenta secondi e chiediti:«Sto riempiendo un vuoto? Di cosa ho veramente bisogno in questo momento?». Magari uscire a fare una passeggiata, fare una telefonata o semplicemente goderti un momento tutto per te, anche in silenzio.
P.S.
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